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Donne e Agenda post-2015: vogliamo influire sulle decisioni dell’Onu

ROMA – Comincia oggi “Donne verso l’agenda per lo sviluppo post-2015: quali sfide dagli obiettivi di sviluppo sostenibile?”, conferenza internazionale in agenda fino al 24 maggio a Roma, organizzata dal Pontificio consiglio per la giustizia e la pace, con le due organizzazioni mondiali di donne cattoliche Wuocwo e Wwalf, con l’intento di cercare di influire sulla nuova agenda Onu per lo sviluppo post-2015. E farlo in particolare sui tre temi cruciali di donne e povertà, donne e giovani, donne e famiglia.

imagesSG6II0RU La Conferenza è stata presentata dal presidente di Giustizia e pace, card. Peter Turkson, da Maria Giovanna Ruggieri presidente di Wucwo, Olimpia Tarzia, presidente di Wwalf e Flaminia Giovannelli, sottosegretario di Giustizia e pace, coordinati da padre Federico Lombardi. Parteciperanno all’evento esperti provenienti dai cinque continenti, in maggioranza donne, ma non solo, e i tre panel indagheranno le vecchie e nuove forme di schiavitù e violenza subite dalle donne, il ruolo delle donne per la pace e nel dialogo interreligioso e i mutamenti semantici nel complesso rapporto tra antropologia femminile e cultura moderna. Il cardinale Turkson ha spiegato che la Conferenza non vuole essere “solo un momento di denuncia delle violazioni della dignità della donna e dei suoi diritti”, ma si “prefigge, anche e soprattutto, di offrire un contributo di qualche utilità nella negoziazione in corso per la nuova agenda dello sviluppo post 2015”.

Si palerà  anche di gender. Giovanna Ruggieri, voce di Wucwo, che raggruppa 5 milioni di donne nel mondo, ha collocato il tentativo di determinare i nuovi obiettivi Onu all’interno della griglia “donne e povertà donne e giovani, donne e famiglia”. La sua organizzazione è riconosciuta dall’Unesco come partner ufficiale, e Ruggieri ha brevemente raccontato di alcuni progetti in Asia di sostegno alle coppie miste, soprattutto nei matrimoni con i musulmani, in America Latina per donne sole e ragazze madri, e in Africa per le famiglie colpite dall’Aids, con i figli orfani di una generazione di adulti decimata dalla epidemia. Olimpia Tarzia ha denunciato come in particolare l’obiettivo 5 dell’Onu – “raggiungere uguaglianza di genere e dare maggiore potere a tutte le donne e le ragazze” -, “sia un puro eufemismo giacché non troviamo traccia – ha detto Tazia – negli obiettivi delle pari opportunità per donna madre, lavoratrice e figlia”.

Giovannelli ha raccontato che a Giustizia e pace – dove “su 21 collaboratori siamo 9 donne, quasi la metà” – si è cercato di realizzare una alleanza tra i generi nel preparare la Conferenza. Nel Consiglio, ha commentato, abbiamo anche una “giovane mamma di 5 figli che è riuscita a conciliare il lavoro con l’impegno familiare” e questo è indice di “un cambiamento di cultura e di mentalità: saper capire qual è il valore aggiunto di una madre, a lungo termine”.

(MNT 22 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts