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Oms: per AMREF al mondo mancano 10 milioni di operatori sanitari

ROMA –  Amref Health Africa, l’organizzazione no profit che opera in ambito sanitario in Africa, segnala in occasione della 68/a Assemblea dell’Oms in corso a Ginevra, che attualmente nel mondo mancano 10 milioni di operatori sanitari. L’occasione per la denuncia basata su dati dell’Organizzazione internazionale del Lavoro (Oil)  è la discussione del Codice di Condotta per il Reclutamento Internazionale del personale sanitario, cui partecipano  esponenti della società civile e organizzazioni non governative. Il Codice è infatti uno dei punti in discussione e al suo interno, sostiene Amref, devono trovare posto sanità, immigrazione e aiuto allo sviluppo.

imagesIGOU26ULSecondo una stima della Ue anche l’Europa entro il 2020 vedrà una carenza di un milione di addetti alla Sanità.  L’impatto più acuto della carenza di personale sanitario si ha però in Africa: metà della popolazione urbana e circa il 77% di quella rurale non ha accesso alle cure sanitarie a causa di carenze di operatori sanitari. Tra le principale cause, secondo Amref, vi sono i disinvestimenti e fuga dei cervelli: in Italia, come in Africa. In Italia, in questi ultimi anni – causa la crisi economica e le scelte di austerità che ne sono seguite – si è fortemente disinvestito sul personale sanitario, che tuttavia rappresenta l’elemento centrale di qualsiasi sistema di salute. Di 1 miliardo di euro  la riduzione del costo solo dal 2010 al 2012 – secondo l’indagine conoscitiva della Commissione Igiene e sanità del Senato.

Anche in Italia, come da tempo in molti Paesi africani, il disinvestimento sul personale sanitario porta a fenomeni di fuga dei cervelli, che altro non sono che l’altra faccia del precariato: l’anno scorso 2363 medici hanno manifestato l’intenzione di lasciare l’Italia per lavorare all’estero, numero più che raddoppiato rispetto al 2013, ed è addirittura sestuplicato rispetto all’inizio della crisi economica, nel 2009, quando erano meno di 400. Molti di questi medici – insieme agli infermieri – vanno a lavorare in Germania e nel Regno Unito. Il brain drain di personale sanitario,, conclude l’organizzazione,  rischia di aumentare le diseguaglianze in salute, perché drena operatori dai sistemi sanitari più fragili e sottofinanziati verso quelli che offrono migliori opportunità.

(MNT 22 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts