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Onu a Vienna approva le “Mandela Rules” per “standard minimi” nelle prigioni

1994, South Africa --- Nelson Mandela Gazing Out Barred Window --- Image by © David Turnley/CORBIS

VIENNA – Sono state chiamate le “Mandela Rules”, in omaggio a Nelson Mandela, uno dei più famosi detenuti politici dei nostri tempi. Trattamento dei detenuti con disabilità, le sanzioni disciplinari e l’isolamento penitenziario, il sistema sanitario intramurario, le relazioni con l’esterno e le garanzie giurisdizionali:  questi i settori in cui, grazie a uno sforzo dell’Italia a Vienna, una nuova risoluzione realizza importanti progressi rispetto alla precedente disciplina.

La risoluzione sui nuovi Standard Minimi per il trattamento penitenziario del detenuti e’ stata adottata dalla Commissione delle Nazioni Unite sulla Prevenzione del Crimine e la Giustizia Penale. Il testo, fortemente sostenuto dall’Italia, conclude un lungo negoziato avviato nel 2010, finalizzato all’aggiornamento degli Standard Minimi che risalivano al lontano 1955. E’ stata inoltre sancita, per la prima volta in un documento ONU, la stretta interrelazione che esiste tra le finalità rieducative della pena, il trattamento penitenziario e la riduzione della recidiva.

In virtù del ruolo di primo piano avuto dal Sud Africa per il successo dell’iniziativa, gli Standard prenderanno ora il nome di “Mandela Rules”. Si rende così omaggio alla figura di Mandela, detenuto politico per ben 27 anni sotto il regime dell’apartheid e se ne perpetua l’eredità. Occorrerà adesso fare in modo che i nuovi princìpi e le nuove regole trovino concreta applicazione in tutti i Paesi del mondo: l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Crimine (UNODC) ha già avviato programmi di assistenza tecnica.

“Grazie anche all’impegno del nostro Paese è stato compiuto un significativo passo avanti nel riconoscimento e nella tutela dei diritti umani e della dignità dei detenuti”, sottolinea sul suo sito web la Rappresentanza Permanente italiana presso le organizzazioni internazionali di Vienna. La particolare attenzione prestata dall’Italia, il Paese di Cesare Beccaria, al tema delle carceri nella cooperazione internazionale “riflette la nostra consapevolezza che il rispetto dei diritti dell’uomo e della dignità della persona, in qualsiasi circostanza, costituiscono valori imprescindibili della democrazia”. (AB, 22 maggio 2015) 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts