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Libia: in nuova bozza intesa Tobruk chiede di tenere il comando dell’esercito

IL CAIRO – Negli emendamenti alla terza bozza di accordo inviati da Tobruk all’Onu nell’ambito dei negoziati sulla Libia, c’è la richiesta di lasciare l’esercito libico sotto la responsabilità del parlamento riconosciuto a livello internazionale e insediato proprio nella città dell’est del paese.
Il portavoce della delegazione negoziale di Tobruk, Issa Abdel Qainum, in dichiarazioni pubblicate dall’agenzia Lana aveva previsto che ai negoziati in Marocco sarà dunque presentata una quarta bozza di accordo che terrà conto degli emendamenti preannunciati già più di due settimane fa. Circa la data dei colloqui, il portavoce ha anticipato di un giorno, al 7 giugno, la data indicata l’altro ieri da un deputato libico.
Una quarta bozza era stata chiesta da Tripoli nel respingere in toto la terza versione a fine aprile, secondo indiscrezioni a causa soprattutto di clausole che prolungherebbero di due anni il mandato del parlamento di Tobruk.

Ieri è iniziato al Cairo il congresso delle tribù libiche organizzato con il sostegno dell’Egitto. L’assise durerà tre giorni e ha l’obiettivo di aiutare i clan del Paese nordafricano a ritrovare l’unità per facilitare una soluzione pacifica alla crisi. In apertura dei lavori il ministro degli Esteri egiziano, Sameh Shoukry, ha assicurato la volontà di “aiutare i fratelli libici fino a quando non troveranno la sicurezza e la stabilità e arriveranno alla riconciliazione”. Il capo della diplomazia egiziana ha chiesto alle tribù di uscire dalla logica della violenza. Il congresso è stato però boicottato dai politici vicini al governo di Tripoli che lo vedono come una iniziativa dei rivali di Tobruk e che contestano l’ingerenza egiziana nella crisi libica.

Frattanto un video girato a Sabrata, città archeologica sulla costa libica, mostra dei combattimenti in corso fra miliziani e l’esercito del governo riconosciuto dalla comunità internazionale per il controllo dell’area vicino alla base aerea militare di Wetia, a ovest di Tripoli.

(MNT  26 maggio 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts