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Africa: Gentiloni, energia fattore chiave crescita

ROMA – L’Africa vuole entrare in un processo di sviluppo mondiale, passando da produttore di materie prime a parte del processo produttivo del mondo. In questa luce uno dei settori che si presta meglio a possibili partenariati è quello dell’energia. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, nel suo intervento al seminario “Il ruolo dell’energia per una crescita sostenibile in Africa”, organizzato alla Farnesina in occasione della Giornata dell’Africa 2015.

L’Africa e’ importante per l’Italia. Dalla Cooperazione italiana ogni anno 115 milioni di euro vengono destinati a programmi di sviluppo. “Il continente è un partner economico gradualmente inserito nelle catena globale del valore”, con tassi di crescita del 5-6% l’anno, l’aspettativa di vita cresciuta, la mortalità infantile diminuita, maggiori diritti per le donne ed il consolidamento della democrazia. Ci sono pero’ ancora grandi emergenze: “La fascia di instabilità che va dall’Atlantico al Mar Rosso, la drammatica situazione in Libia, dove la fragilità delle istituzioni crea un terreno fertile per il terrorismo, fenomeni migratori importanti e spesso con esiti drammatici”.

Secondo Gentiloni quello dell’energia e’ il settore che forse più di tutti può generare migliori condizioni di vita per i cittadini africani. In Africa vive quasi la metà del miliardo e 300 milioni di persone al mondo ancora prive di accesso all’energia elettrica. “L’Italia, impegnata a cooperare in questo ambito, sostiene pienamente l’iniziativa del segretario generale Onu ‘Sustainable energy for all’, che si pone tre obiettivi per il 2030”, ha ribadito il ministro: assicurare l’accesso universale ai servizi energetici tecnologicamente moderni, raddoppiare il tasso di efficienza energetica, raddoppiare la percentuale di energie rinnovabili all’interno del mix energetico globale. Della “centralità della questione energetica” ha parlato anche il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, secondo cui i “cambiamenti climatici impongono scelte non rinviabili” ed in questo senso l’Africa, dove la domanda energetica aumenterà in modo proporzionale alla crescita demografica, rappresenta la “frontiera per uno sviluppo sostenibile”

Rispetto all’Africa l’Italia si pone come ponte tra le due sponde del Mediterraneo e in questa luce ha lanciato la candidatura a un seggio non permanente in Consiglio di Sicurezza per il biennio 2017/18. “Quale unico candidato dell’area mediterranea per quel biennio riteniamo che l’Italia possa essere il ponte tra le due sponde del Mediterraneo, dando voce alle molte istanze che ci accomunano nell’energia, nel commercio, nella sicurezza e nella promozione della dignità umana”, ha detto Gentiloni ricordando anche l’impegno italiano sul fronte della riforma dell’Onu: “Nell’ambito di un nostro gruppo negoziale abbiamo inteso porre rimedio alla storica e ingiusta sotto-rappresentazione del continente africano. Siamo pronti – ha aggiunto il ministro – a sostenere sia a livello politico sia tecnico i paesi africani anche in seno alle istituzioni finanziarie internazionali”. (AB, 27 maggio 2015)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts