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Restituzione sociale: 30 anni di Fondazione Ferrero

MILANO EXPO- Ex-ambasciatore italiano all’Onu e ora presidente della Ferrero Spa, Francesco Paolo Fulci ricorda che il nobile sogno di Adriano Olivetti di intrecciare “in una azienda profitto, solidarietà sociale e cultura è diventato realtà con Michele Ferrero”. Fulci parla a un evento per i 30 anni della Fondazione Ferrero organizzato mercoledì 27 maggio all’Expo: ed è un’occasione non solo per parlare di “Restituzione sociale ed economia del dono” assieme a invitati di spicco – il direttore de La Stampa Mario Calabresi, l’economista Alberto Quadrio Curzio, il direttore di “Famiglia Cristiana Don Antonio Sciortino e Mauro Magatti, professore di sociologia alla Cattolica di Milano – ma soprattutto per rievocare la figura dell’imprenditore d’Alba scomparso di recente.

Paolo Fulci e Maria Franca Ferrero“Ho mille ricordi con lui, tutti bellissimi”, dice Maria Franca, vedova di Michele e Presidente della Fondazione Ferrero, che ha voluto essere presente alla celebrazione di Milano. “Michele Ferrero – osserva Fulci – era di una bontà infinita, che solo chi l’ha conosciuto può capire a fondo. Era sempre interessato all’innovazione e lavorava al servizio pieno e totale del consumatore e dei suoi dipendenti”.

La Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero nacque nel 1983 da un’idea di Michele. Volle “fare qualcosa” per i suoi dipendenti che andavano in pensione: in modo che, dopo aver contribuito a creare prodotti innovativi per il gruppo di Alba, continuassero a sentirsi utili, “a imparare cose nuove”: a patto ovviamente che “le restituissero alla comunità”. Nacque così la Fondazione, che incarna il principio di “restituzione sociale” a cui Ferrero si ispira. Il suo motto? “Lavorare, creare, donare”: che da un lato “guarda al benessere e al miglioramento della vita degli ex dipendenti, alla loro socialità, dall’altro a iniziative culturali a favore della comunità”.

C’è una foto ingiallita conservata negli archivi Ferrero di Alba, ricorda ancora Fulci, che racconta il giorno esatto in cui Michele Ferrero ebbe l’idea di creare una Fondazione. E’ stata scattata il 28 ottobre del 1983 al Castello di Grinzane Cavour e mostra l’imprenditore che parla dal palco a un gruppo di manager e dipendenti. Accanto a lui, la moglie. In quella occasione Ferrero “parlò della vecchiaia e di come questa fase della vita non venisse valorizzata a dovere”. L’imprenditore non chiese soldi e aiuto a nessuno e stanziò subito per la neonata Fondazione la cifra record per l’epoca di 1 miliardo di lire. Dalle parole ai fatti concreti: “Come solo lui sapeva fare”,  aggiunge Fulci. E la regia di questa nuova creatura, per lui di estrema importanza, fu subito affidata alla persona che Michele Ferrero aveva più vicina, quella di cui si fidava di più: la moglie Maria Franca, che ancora oggi è presidente.

(AZ, 27 maggio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts