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Isis: Carabinieri in prima linea; Onu riflette su caschi blu cultura

(Alessandra Baldini)

NEW YORK – Con i Carabinieri del nucleo per la protezione della cultura come fiore all’occhiello di quanto può fare la societa’ civile, l’Onu e’ tornato a puntare i riflettori sulla minaccia al patrimonio culturale minacciato dall’Isis e di altri gruppi terroristi in Medioriente e  Africa. Non solo Siria e Iraq, “Libia e Yemen sono oggi la nostra principale preoccupazione”, ha detto Edouard Planche dell’UNESCO nel corso di una tavola rotonda organizzata dalle missioni di Italia e Giordania alle Nazioni Unite con la partecipazione di Unesco, Unodc, Interpol, esperti di archeologia e gli ambasciatori di numerosi Paesi sulla “linea del fronte”.

Gli ambasciatori Cardi e Kawar

Gli ambasciatori Cardi e Kawar

“C’e’ stata recentemente un’impennata di casi di barbare distruzioni e attacchi terroristici all’eredita’ culturale di Paesi coinvolti in conflitti armati. L’Italia come amico e Paese membro della regione, crede fermamente nell’inclusione e nella diversita’ ed e’ pronta a mettere in campo gli strumenti politici e pratici per affrontare questa sfida attraverso la cooperazione internazionale”, ha detto il Rappresentante Permanente italiano Sebastiano Cardi in apertura della riunione.

Alcune iniziative sono già state prese tra New York e Parigi con l’approvazioni di una dichiarazione del Consiglio di Sicurezza e risoluzioni dell’Assemblea Generale e dell’Unesco mirate a condannare e fermare saccheggi e traffico. All’Onu si sta lavorando per organizzare un evento ad alto livello durante la settimana ministeriale dell’Assemblea Generale a settembre. L’Italia – ha detto Cardi – sta premendo per inserire l’eredita’ culturale tra gli obiettivi dello sviluppo sostenibile post 2015 al centro del vertice dei capi di Stato e di governo.
Le rovine di Palmira minacciate dall'Isis

Le rovine di Palmira minacciate dall’Isis

L’incontro di oggi ha puntato sulle contromisure. La proposta italiana di “caschi blu della cultura”, una sorta di Monuments Men del nostro tempo,  “e’ vista con favore dall’Unesco”, ha detto Planche, assieme a quella delle “zone culturali protette”, al centro di una recente risoluzione proposta dall’Italia e approvata a Parigi pochi giorni fa. Secondo l’Unodc, l’agenzia delle Nazioni Unite per il contrasto al crimine, i peacekeepers della cultura sono una buona idea, “soprattutto quando si parla di contrabbando”.  E tuttavia “quando potranno intervenire i peacekeepers potrebbe essere troppo tardi: distruzioni  saccheggi avvengono i tempi di conflitti armati”.

I Carabinieri in Iraq

I Carabinieri in Iraq

I Carabinieri italiani sono la “best practice” per il salvataggi odel patrimonio. 280 esperti sulla carta, “ma siamo meno”, ha detto Antonio Coppola del Comando Tutela Patrimonio Culturale –  si sono fatti le ossa fin dal 1969 con i tombaroli della Tuscia e della Puglia ma adesso sono una superpotenza a livello globale. Dal Kosovo all’Iraq hanno affiancato missioni di pace internazionali. “L’Idea dei caschi blu e’ interessante- ha detto Coppola – ma serve una cornice internazionale dentro cui addestrare non solo militari ma funzionari dei ministeri, archeologi in grado di costruire banche dati affidabili di cil’ che esiste e che potrebbe essere rubato”.

Molti interventi di paesi Onu – Iraq, Ungheria, Polonia, Cipro, Ghana, Messico, Usa, Russia. Tutti concordi che, al pari dell’offerta, il problema e’ la domanda. “Stiamo coinvolgendo le case d’asta”, ha detto Planche dell’Unesco ma, come ha sottolineato Deborah Lehr, archeologa della George Washington University e fondatrice della Antiquities Coalition, “la vera sfida sono le vendite online”. La Antiquities Coalition lancerà’ in settembre una nuova rete, Archaelogists Without Borders, sul modello di Medici Senza Frontiere, per la protezione del patrimonio culturale mondiale minacciato dai conflitti armati. (AB, 3 giugno 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts