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A EXPO l’Angola si presenta “in grande” e vicina all’Italia

Il padiglione dell'Angola a Expo Milano

(di Francesca Morandi) EXPO MILANO – L’Angola si presenta “in grande” a Expo Milano con il padiglione più ampio di tutti gli Stati africani partecipanti e un percorso tematico che punta a raccontare i progressi del Paese ma anche le sue peculiarità tradizionali. L’area espositiva è su tre livelli, oltre 2.000 metri quadrati, con un’enorme facciata bianca che si snoda come un grande scenario, modulato dalle geometrie tipiche dei tessuti angolani.  Con il tema “Cibo e cultura: educare per innovare” la Repubblica dell’Angola propone un viaggio che parte dalle sue radici culturali, rappresentate all’ingresso da un’enorme albero di Baobab tecnologico e stilizzato,  per poi percorrere la storia del Paese sotto il profilo dell’alimentazione, fino a giungere alle conquiste raggiunte sul fronte dell’istruzione e della sicurezza alimentare.

L'albero di Baobab "tecnologico" nel padiglione dell'Angola

L’albero di Baobab “tecnologico” nel padiglione dell’Angola

Il visitatore è invitato a conoscere le origini del cibo angolano – proveniente da pesca, allevamento e agricoltura -, per passare successivamente alla presentazione delle 18 province del Paese e delle specialità gastronomiche locali, la cui produzione è raccontata partendo dal seme di ciascun prodotto. Si giunge infine a una sala che assomiglia a un laboratorio che è metafora dei progressi compiuti dalla Repubblica dell’Angola sul fronte delle norme legate alla sicurezza alimentare. In questa area sono spiegate anche le proprietà nutritive e medicinali degli alimenti, in un’ottica di avanguardia del Paese.  La visita si chiude con alcuni quadri di arte angolana.

Al di fuori di Expo, sono numerose le attività e gli interessi che legano l’Angola e l’Italia, il primo Paese dell’Europa occidentale a riconoscere la nuova Repubblica africana all’epoca dell’affrancamento dal controllo portoghese, che non ha mai abbandonato, anche nel corso della guerra civile, terminata nel 2002. Nel quadro di progetti di cooperazione il personale della Marina Militare italiana ha svolto, nel corso degli anni, numerose opere di riqualificazione all’interno di quartieri disagiati della capitale, Luanda. Tra Roma e Luanda è stato siglato  nel 2014 un accordo nel settore della Difesa che prevede, fra le altre cose, iniziative nell’ambito della formazione, addestramento e sicurezza marittima.

Renzi e presidente dell'Angola Josè Eduardo dos Santos

Renzi e presidente dell’Angola Josè Eduardo dos Santos

Lo scorso luglio il premier Matteo Renzi, in visita in Angola, ha incontrato il presidente angolano José Manuel Dos Santos, con il quale ha affrontato opportunità di cooperazione economica. Oggi l’Angola è il terzo partner commerciale sub-sahariano dell’Italia. Nel 2013 il valore dell’interscambio è stato pari a 891 milioni di euro (con 348 milioni di nostre esportazioni). Nell’incontro con il presidente angolano Renzi si è anche impegnato a sostenere la candidatura dell’Angola a entrare nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite  come membro non permanente per il prossimo biennio, le cui elezioni sono in programma a ottobre. L’Italia, ha affermato il primo ministro italiano, è determinata a “cambiare le regole del gioco per dare più spazio all’Africa” nel processo di riforma del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

In un recente discorso alle Nazioni Unite il rappresentante permanente italiano Sebastiano Cardi ha rilanciato la proposta del gruppo Uniting for Consensus per una riforma del Consiglio più equa, trasparente e rappresentativa. “La dimensione regionale è uno degli elementi più innovativi delle relazioni internazionali”, ha detto l’ambasciatore Cardi. Nell’ottica di un compromesso con i Paesi del G4 (Germania, Giappone, India e Brasile) che mirano a entrare nel Consiglio di Sicurezza Onu come membri permanenti, Uniting for Consensus ha di recente modificato la sua posizione, volta ad aumentare i soli seggi non permanenti biennali, proponendo l’introduzione di seggi a mandato prolungato con la possibilità di rielezione immediata e a rotazione su base regionale. (FM, 4 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts