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Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile: il modello Ferrero all’Onu

NEW YORK – Sicurezza alimentare, nutrizione e agricoltura sostenibile attraverso il prisma degli obiettivi post 2015: il caso Ferrero approda all’Onu in una tavola rotonda organizzata dalle missioni di Italia, Ecuador,  Italia e Sud Africa in collaborazione con Fao, Ifad e WFP.

Nell’anno dell’EXPO e della definizione della nuova agenda di sviluppo di qui al 2030 l’incontro ha puntato i riflettori  sull’importanza di un impegno multilaterale a pluralità di attori – governi, settore privato, imprese sociali e cooperative – per promuovere una agricoltura al passo con il nuovo millennio. “Sradicare la fame e’ l’obiettivo numero uno nella guerra alla poverta’ estrema”, ha detto il Rappresentante Permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi introducendo il dibattito in cui la rappresentante del World Food Program Karin Manente ha sottolineato l’importanza dell’esposizione milanese per creare consapevolezza sul fatto che solo le partnership – universita’, governi, cooperative, settore privato – possono portare a raggiungere l’obiettivo che si e’ prefisso l’Onu: “Fame Zero”.
Gli affamati cronici nel mondo sono diminuiti di 260 milioni, ha sottolineato Marianna Kovacs della Fao, ma molto lavoro e’ ancora da fare, e anche per lei “le partnership sono chiave”. Gli ambasciatori di Ecuador, Xavier Lasso Mendoza, e Georgia, Kaha Imnadze, hanno puntato i riflettori su quanto si fa nei loro paesi grazie a una grande azienda italiana come la Ferrero che ha stabilito alleanze in nome della responsabilità; sociale di impresa e di una sostenibilita’ che, come ha detto il presidente del colosso di Alba Francesco Paolo Fulci, permea l’intera catena di produttiva: dall’accesso delle materie prime, al consumo, alla riciclabilita’ delle confezioni.
Fulci, passato al business dopo 44 anni di diplomazia di cui molti passati all’Onu (il suo mandato di Rappresentante Permanente italiano negli anni Novanta e’ ancora una leggenda), ha illustrato il modello di responsabilità sociale di Ferrero in Camerun, Sud Africa e India, per “dare alla gente la possibilità di imparare un mestiere, migliorando il loro tenore di vita, la capacita’ di nutrire le famiglie e mandare i figli a scuola”. Non importa il profitto:  i fondi basati su una percentuale dei valori prodotti vanno a progetti per le comunità: scuole per i bambini e/o centri sanitari per l’infanzia.
Un asilo in India, una scuola in Camerun. A Wakerville in Sud Africa Ferrero e’ stata la prima impresa a partecipare all’Iniziativa Madiba del governo in onore dei 94 anni di Nelson Mandela. Lui aveva chiesto di onorare la ricorrenza migliorando le infratture di 94 scuole e il colosso dolciario ha finanziato la ristrutturazione della scuola elementare Japie Greyling di Wlkervielle costruendo, tra l’altro, rampe di accesso per studenti disabili. L’unica scuola nella regione di questo tipo, la Japie Greyling ha visto aumentare le frequenze d 230 a 400 alunni.
Ecuador e Georgia sono invece “casi test” di un modello di business basato su alleanze locali per la produzione di materie prime. In Ecuador la produzione del cacao sostenibile e’ stata realizzata con la partnership con la Fondazione Maquita in cui piccoli coltivatori sono pagati prezzi equi per il loro prodotto. In Georgia i noccioleti esistevano ma in stato di abbandono. L’ingresso di Ferrero sul mercato ha rovesciato la situazione favorendo la nascita di un consorzio di produttori che conta oggi 750 aderenti, addestrando alle “best practices” agricole oltre tremila agricoltori, agevolando la meccanizzazione e la modernizzazione dei progetti agricoli.  (AB, 4 giugno 2015)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts