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Giornata Ambiente: Save the Children, 700 milioni bambini a rischio per cambio clima

A woman carrying her child wades through a flooded road brought about by heavy rains due to Typhoon Bopha, as she evacuates to a safer place, in Pantukan town, Compostela Valley province, in southern island of Mindanao on December 4, 2012. Typhoon Bopha killed 43 people in one hard-hit Philippine town December 4, local television station ABS-CBN reported from the scene. AFP PHOTO (Photo credit should read STR/AFP/Getty Images)

ROMA – Settecento milioni di bambini vivono in paesi ad alto rischio, 100mila sono quelli che ogni anno perdono la vita per la malnutrizione connessa ai cambiamenti climatici, e l’impatto globale potrebbe essere ancora più duro per i bambini sotto i cinque anni che soffrono di malnutrizione: questa la stima di Save the Children. “Entro il 2050 il numero di bambini malnutriti under 5 potrebbe aumentare di 20-25 milioni a livello globale”, ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale dell’Organizzazione dedicata dal 1919 a salvare i bambini e tutelarne i diritti, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente.

I bambini sono la categoria più vulnerabile nel caso di disastri ambientali dovuti ai cambiamenti climatici : nei prossimi 10 anni, soltanto in Asia meridionale e in Africa 175 milioni di bambini potrebbero essere colpiti da legati catastrofi naturali legate ai cambiamenti climatici, che potrebbero causare la morte di 250.000 bambini in più ogni anno. I bambini sotto i 15 anni hanno infatti il 44% di probabilità in più di morire a causa di fattori ambientali rispetto al resto della popolazione e hanno più probabilità di essere vittime di eventi meteorologici estremi, con rischi più gravi per la salute. Secondo un’analisi condotta da Save the Children, ad esempio, tra il 2005 e il 2010 il 67% dei bambini più poveri dell’Etiopia è stato colpito dalle conseguenze negative di una calamità naturale , rispetto al 6,5% di quelli che vivevano nelle famiglie a più alto reddito.

“I bambini che nascono nelle famiglie più povere hanno fino a 10 volte in più di probabilità di subire le conseguenze di un disastro legato ai cambiamenti climatici”, ha detto Neri, secondo cui la conservazione dell’ambiente è anche un vero e proprio problema umanitario: “La malnutrizione e la salute di questi bambini è strettamente collegata alle condizioni di povertà in cui vivono e l’impatto che un disastro ambientale può avere su di loro ha conseguenze drammatiche. Basti pensare che l’85% del tasso globale di malattie causate dai cambiamenti climatici è a carico dei bambini sotto i 5 anni. Sono bambini che nascono spesso con problemi di salute dovuti alla malnutrizione della madre o alla scarsa igiene in cui vengono alla luce, in cui si muore per la malaria, per una diarrea o per un banale raffreddore. Per quei bambini l’impatto di una siccità o di un’inondazione può essere fatale più che per chiunque altro”.

Il tema delle emergenze e dei disastri ambientali, spesso causati dai cambiamenti climatici, è protagonista anche del percorso sviluppato all’interno del Villaggio di Save the Children ad Expo. “Abbiamo voluto raccontare portare il tema delle conseguenze nei cambiamenti climatici anche nel nostro padiglione in Expo per raccontare cosa significa per un bambino nascere in un paese in cui i proprio i bambini sono le principali vittime dei disastri ambientali”, ha spiegato Neri. “È fondamentale che anche in un evento come Expo, dedicato al tema Nutrire il pianeta, energia per la vita, si parli delle conseguenze dei cambiamenti climatici sulla nutrizione e sull’impatto che i disastri naturali possono avere sulla mortalità infantile.” (AB, 5 giugno 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts