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Bonino e Dassù lanciano l’Alleanza delle donne di Expo, con Bachelet e Assis Africano

(di Francesca Morandi) MILANO EXPO – “L’altra metà della Terra” è il nome dell’incontro che si è tenuto oggi all’Auditorium del Padiglione Italia a Expo legato a “WE-Women for Expo”, il progetto presieduto da Emma Bonino e Marta Dassù, portato avanti in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. All’appuntamento, dove sono stati presentati gli imminenti eventi di WE-Women for Expo, con una prima settimana che va dal 29 giugno al 10 luglio, hanno partecipato i presidenti, onorario ed esecutivo di Women for Expo, Emma Bonino e Marta Dassù, Diana Bracco, presidente di Expo 2015 Spa, Albina Assis Africano, commissario generale del padiglione dell’Angola e presidente del Collegio dei commissari dell’Expo, Giovanna Melandri, presidente di Human Foundation, Jaqueline Franjou, CEO Women Forum for the Economy and Society, Claudia Parzani, presidente Valore D, Orietta Maria Varnelli, presidente ActionAid Italia e Stefano Bologna, direttore di UNIDO.

Moderatrice e relatrice dell’evento è stata Marta Dassù che ha introdotto agli obiettivi del progetto WE-Women for Expo, definendolo “un network di donne di tutto il mondo che, sostenendo il tema della manifestazione milanese ‘Nutrire il pianeta. Energia per la Vita’, intende portare, per la prima volta, al centro di un’esposizione universale, la cultura femminile e la sua visione sui temi della sostenibilità e dell’accesso al cibo”.

Marta Dassù, Emma Bonino, Albina Assis Africano

Marta Dassù, Emma Bonino, Albina Assis Africano

Poco prima di incontrare la presidente del Cile Michelle Bachelet per presentare la “Women for Expo Alliance” (Alleanza delle donne di Expo), la nuova Alleanza globale delle donne contro lo spreco alimentare e per il rafforzamento del ruolo femminile nell’agricoltura, Emma Bonino ha definito la “Women for Expo Alliance” come “il primo lascito della nostra esperienza femminile a Expo”, sottolineando che si tratta di “un progetto creato in collaborazione con FAO (Food and Agriculture Organization of the United Nations) e WFP (World Food Program)”.

“Il secondo lascito auspichiamo che sia un Women for Expo strutturale ad ogni altra futura esposizione universale, e, a questo fine il governo italiano sta lavorando con il BIE che ha già dimostrato un’apertura – ha continuato Bonino -. Un progetto che si prefigura importante anche in vista della prossima esposizione universale che si terrà a Dubai, e, quindi, in un Paese dove la questione femminile pone problematiche particolari. La presidente onoraria di “Women for Expo” ha poi rilevato come il ruolo delle donne sia centrale per la “custodia della tradizione”, ma “è anche proiettato nel futuro”, come dimostrano “l’enorme contribuito femminile alla ricerca e alle start up”.

L’angolana Albina Assis Africano ha parlato di “una lunga strada ancora da fare per raggiungere una vera parità tra donne e uomini, soprattutto in Africa”, dove, ha evidenziato, “le donne sono al cuore della famiglia, svolgendo ruoli molteplici di mogli, madri, educatrici, nutrici, in quanto sono coloro che preparano il cibo e si occupano della casa, ma che oggi, con sempre più foza, vogliono oggi entrare nel mercato del lavoro”.

Albina Assis Africano

Albina Assis Africano

“Le donne devono continuare a essere sostenute dalle iniziative delle Nazioni Unite e da programmi come Women for Expo – ha sottolineato Albina Assis Africano – perché l’Umanità non raggiungerà mai la sua espressione migliore se non ci sarà una vera parità fra uomini e donne”. A portare al centro della questione femminile l’istruzione è stata Jaqueline Franjou, Ceo Women Forum for the Economy and Society, che ha evidenziato come “le donne rappresentano il 43% della forza lavoro a livello globale in agricoltura, il 70% in Africa” e meritano quindi che quel “gap tra uomini e donne nel business sia colmato sotto il profilo di diritti come la proprietà della terra e l’accesso al credito”. “Le donne sono fondamentali anche per l’equilibrio sociale”, in quanto sono coloro che “sono sempre le ultime a mangiare”, ha detto ancora Franjou sottolineando come “il nutrimento del Pianeta, tema di Expo, passi obbligatoriamente attraverso l’empowerment delle donne e la parità di genere”.

Citando la presenza nel board internazionale del progetto WE Women di Aung San Suu Kyi, leader dell’opposizione democratica birmana e premio Nobel per la pace, Marta Dassù ha sottolineato come gli eventi della prima settimana delle Donne a Expo, dal 29 giugno al 10 luglio, intendano “garantire un dibattito innovativo sulle grandi sfide dell’alimentazione”. Numerosi gli appuntamenti che vanno da quello inaugurale, con le due giornate del 29 e del 30 giugno dedicate al ruolo centrale delle donne come prime agenti della nutrizione, a quello che riporta all’attenzione la violenza sulle donne con “Ferite a morte”  – il 30 giugno con Serena Dandini – a quello del 8-10 luglio organizzato dall’Aspen Forum, in collaborazione con FAO e OMS, sul tema dell’alimentazione in collegamento alla neurologia, al quale parteciperà anche il biografo di Steve Jobs Walter Isaacson (tutti gli eventi al link www.we.expo2015.org). (FM, 6 giugno 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts