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FAO: Graziano da Silva rieletto con consensi record, pioniere “Fame Zero”

ROMA – Record di consensi nella storia della FAO: Jose Graziano da Silva, agronomo brasiliano e direttore uscente, e’ stato rieletto alla guida dell’agenzia Onu per l’agricoltura e l’alimentazione con 177 voti favorevoli su 182. Da Silva ha lavorato sui temi della sicurezza alimentare e dello sviluppo rurale per oltre 30 anni ed e’ stato il pioniere dell’obiettivo “Fame Zero” nel suoi Paese di origine.

Alla FAO dal 2006 come capo dell’Ufficio Regionale dell’Organizzazione per l’America Latina e i Caraibi, era stato stato eletto Direttore Generale dalla Conferenza dell’Organizzazione nel 2011 con mandato quadriennale. Oggi era l’unico candidato.

Nel suo primo mandato Graziano da Silva ha rafforzato le attività istituzionali e sviluppato il dialogo con la società civile, il settore privato e il mondo accademico,  aumentando il sostegno della Fao per la Cooperazione Sud-Sud. Da Silva veniva da una esperienza importante nel suo Paese. Nel 2001 era stato infatti il capo del programma «Fame Zero» che ha aiutato milioni di persone in povertà estrema, oltre 28 milioni di brasiliani secondo le stime, a sollevarsi dalla miseria più nera sottolineando il valore dell’inclusione sociale e creando sinergie tra le politiche che riguardano problematiche macro-economiche, sociali e produttive.

All’assemblea della rielezione di Graziano da Silva era l’ex presidente del Brasile Inácio
Lula da Silva: “Fame e povertà si possono vincere, e il Brasile lo ha dimostrato”, ha detto ricordando che la lotta alla fame e alla povertà estrema fu scelta come una priorità nelle politiche di stato, e che al programma ”Fame zero” sono state destinate risorse pubbliche col risultato che milioni di brasiliani veramente  poveri hanno poi trovato lavoro a riprova che l’investimento non era a perdere. Oggi, ha sottolineato Lula, meno del 5% delle persone affamate soffre la fame, rispetto al 20% all’inizio del suo mandato.

Una priorità, quella dello sviluppo equo, sottolineata con forza dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella  che ha aperto i lavori della 39esima Conferenza della agenzia ONU in corso a Roma:  ”Disuguaglianze ed esclusioni aprono fratture sociali e deprimono le potenzialità di sviluppo. Colpiscono, in particolar modo, proprio la sostenibilità dello sviluppo” che “è la nuova frontiera dell’innovazione sulla base di una maggiore equità sociale, territoriale e generazionale”. Secondo Mattarella non ci sarà mai vera pace se permarranno queste disparità. Le nazioni devono far prevalere la solidarietà sull’egoismo”.

Anche Michelle Bachelet, presidente del Cile, ha sottolineato il bisogno di promuovere sistemi alimentari efficienti e inclusivi, esortando i governi a contrastare le recenti richieste di protezionismo sui mercati internazionali delle derrate alimentari, e a espandere i loro programmi anti-fame per affrontare nuovi problemi nutrizionali come l’obesità. Riflettendo sui successi ottenuti dall’America Latina nel ridurre la fame nell’ultimo decennio, ha rilevato l’importanza dell’uguaglianza di genere: “Le donne hanno le chiavi per la sicurezza alimentare”. (AB, 6 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts