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Oceani cuore e polmoni del pianeta: una giornata per celebrarli

ROMA – Oceani come polmone di vita: la giornata mondiale degli Oceani li celebra oggi attraverso l’impegno delle istituzioni dell’Onu, delle organizzazioni non governative, di parlamenti e governi di buona volontà in tante parti del mondo.  Gli Oceani assorbono infatti CO2 e producono ossigeno, creano lavoro e nutrono milioni di persone, ospitano un’incredibile varietà di flora e fauna selvatica e fanno guadagnare – gli esperti sostengono che se vi si getta dentro un dollaro, ne restituiscono tre – svolgono un ruolo fondamentale per il pianeta, ma non se la passano bene.

Secondo l’Italia, l’uso sostenibile delle acque del Pianeta pone sfide globali che richiedono una soluzione globale: ecco dunque l’esigenza che la salute di oceani e mari diventi un obiettivo dello sviluppo sostenibile post 2015, strettamente collegato a quello della vittoria sulla fame e della sicurezza alimentare che le Nazioni Unite hanno messo al centro della loro partecipazione all’EXPO. Se ne parlera’ al Palazzo di Vetro a fine giugno-inizio luglio all’High-level Political Forum (HLPF) sullo sviluppo sostenibile a cui partecipera’ il sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo con una serie di eventi organizzati dall’Italia sulla cooperazione con i SIDS, i piccoli stati insulari in via di sviluppo minacciati dall’effetto serra con cui il nostro Paese ha sviluppato iniziative di partnership come quella del Parco Marino di Palau.

La Giornata Mondiale, proposta nel 1992 dal Canada e adottata definitivamente nel 2008 dalle Nazioni Unite prova  ad analizzare costa sta accadendo  agli oceani: pesca eccessiva e illegale che li svuota, inquinamento che li avvelena, cambiamenti climatici che li surriscaldano e li acidificano mettendo a rischio i delicati ecosistemi che vivono sotto la superficie del mare. Se emerge  una situazione critica,  la ricorrenza punta a mobilitare i cittadini e a far scendere in campo chi decide sulla tutela dei mari. Quest’anno la giornata ha come slogan “Oceani sani, Pianeta sano”, a sottolineare le ricadute negative del degrado del mondo marino sull’intera vita terrestre.Oceani-3D-gall2-1024x682[1]

“L’oceano è il cuore del Pianeta: come il cuore che pompa il sangue in ogni parte del corpo, l’oceano collega le persone sulla Terra, ovunque esse vivano”, è l’immagine che l’Onu ha adottato e la mobilitazione dei cittadini non mancherà: sul sito dell’iniziativa sono segnalati oltre 400 eventi nei cinque continenti, da conferenze e dibattiti scientifici a pulizie delle spiagge e proiezione di documentari. A livello istituzionale, la commissione oceanografica dell’Unesco ha organizzato una giornata a Parigi dedicata agli oceani e al loro collegamento al cambiamento climatico. L’incontro guarda alla Conferenza sul clima che si terrà a fine anno nella capitale francese, da cui si attende un preciso impegno internazionale anche nella protezione dei mari.

Attualmente le aree marine protette tutelano, sulla carta, meno del 4% degli oceani del Pianeta, con i target internazionali che variano tra il 10% entro il 2020 e il 30% entro il 2030. A mancare sono però i soldi, anche se ogni dollaro investito ne renderebbe almeno tre fra posti di lavoro, risorse e servizi. Stando a una ricerca commissionata dal Wwf all’università di Amsterdam, ampliare le aree protette garantirebbe un ritorno economico tra i 490 e i 920 miliardi di dollari nel periodo 2015-2050. Sempre secondo il Wwf, gli oceani sono la settima economia mondiale: hanno un valore di almeno 24mila miliardi di dollari, con un Pil annuo in termini di beni e servizi di 2.500 miliardi, piu’ di Brasile, Italia, Russia e India. Ma il 90% degli stock di pesce è sovrasfruttato e le specie marine hanno registrato un declino del 39% solo tra il 1970 e il 2010, mentre la metà dei coralli è ormai scomparsa.

(MNT 8 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts