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Forum Somalia all’IPI: cauto ottimismo, più impegno peacekeeping, sviluppo

NEW YORK – Riflettori puntati sulla Somalia: Nicholas Kay, Rappresentante Speciale del Segretario Generale e capo di UNSOM, e Maman Sidikou, Rappresentante Speciale del presidente della Commissione dell’UA e capo di AMISOM, ne hanno parlato all’IPI di New York. Kay e Sidikou hanno riferito sull’incontro informale del giorno precedente con il Consiglio di Sicurezza, presenti anche membri del governo federale somalo guidati dal primo ministro Omar Abdirashid Ali Sharmarke, per una valutazione dell’andamento delle operazioni di peacekeeping anche in vista del rapporto congiunto UA-NU su cui il CdS dovrà decidere sul rinnovo dell’autorizzazione al dispiegamento della Missione dell’UA in Somalia e di una missione civile AMISOM/UNSOM per sostenere e consolidare le aree recuperate agli Shabab.

Maman Sidikou ha confermato i successi ottenuti nel respingere e contenere la presenza delle milizie shabab ma ha chiesto al contempo il rafforzamento della missione di peacekeeping, con una più ampia dislocazione sul territorio e una dotazione di mezzi adeguati, a partire dagli elicotteri. I successi non devono infatti rallentare lo sforzo di peacekeeping anche perché i collegamenti internazionali di al-Shabab continuano a ramificarsi. Allo sforzo militare deve però corrispondere un accresciuto impegno per lo sviluppo della Somalia: se i bambini non vanno a scuola, non hanno sufficiente cibo, non possono curarsi, l’attrazione verso al-Shabab aumenta inevitabilmente.

Anche Kay è ottimista sul processo, pur lento, di transizione democratica. Parte della Somalia sta cambiando e si vede ormai in modo continuativo un fermento di ricostruzioni e di attività economiche nella produzione e nei servizi, spesso attivate da somali della diaspora che sono ritornati o che stanno investendo sul futuro della Somalia.

La prima tappa, quella del Governo e delle istituzioni federali, è stata raggiunta. Forte ritardi hanno invece le altre due tappe delle nuova Costituzione federale e della democratizzazione con libere elezioni su tutto il territorio. Un cammino che era previsto doversi chiudere nel 2016. Non sarà così, ma il cammino fatto, con la tenuta delle istituzioni nonostante le difficoltà incontrate e gli attacchi degli Shabab, costituirà un più solido fondamento per la prossima tappa, dal 2016 in poi, con un nuovo Parlamento e una nuova elezione del presidente della Repubblica federale.

La tabella umanitaria aggiornata a giugno 2015

La tabella umanitaria aggiornata a giugno 2015

Preoccupazione è stata manifestata da entrambi sull’attuale crisi in Yemen, dove è presente una consistente comunità somala, costituita in prevalenza da profughi. I bombardamenti spingono i somali al ritorno, passando da Gibuti, verso il Somaliland e il resto della Somalia. Persone che si aggiungono ai 3 milioni di persone in stato di bisogno (v. tabella di UN OCHA, giugno 2015) assistite prevalentemente dalla Agenzie delle Nazioni Unite e dalle Ong. (9 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts