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Libia: Gentiloni, ultima bozza Leon e’ “definitiva”; sbarchi proseguono Sud Italia

BRUXELLES/BERLINO/ROMA – La proposta sul tavolo dei negoziati sulla Libia è quella definitiva. Ma il tempo sta per scadere, non ci sono altri 9 mesi di discussioni. Secondo il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni “bisogna fare ogni sforzo per accettare” l’ultima bozza presentata dal negoziatore dell’Onu, Bernardino Leon, che è “quella definitiva, salvo microcorrezioni”. “Non ci sono altri nove mesi per ulteriori
discussioni”.

Leon ha riunito le parti libiche a Berlino con il cosiddetto 5+5 (membri permanenti del
Consiglio di Sicurezza e principali paesi europei). “Al tavolo c’è anche la Russia e noi ci auguriamo che in quel tavolo svolga un ruolo rilevante”, ha osservato Gentiloni mentre il presiedente russo Vladimir Putin e’ in visita in Italia.

“Il popolo libico merita pace, stabilità e prosperità. Eppure, la Libia si trova ad affrontare nuove minacce alla propria sovranità e integrità”, si legge nel testo del documento uscito dalla riunione di Berlino diffuso dalla Farnesina: “Gli scontri armati fratricidi sono causa di gravi sofferenze per la popolazione civile, del deterioramento della situazione umanitaria, di una crescita elevata delle violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario, dell’allontanamento dalle proprie case di grandi masse di persone, del prosciugamento delle risorse statali e dell’imminente rischio del collasso economico e finanziario del Paese”.

Nel documento si rileva la minaccia di “gruppi terroristici, così designati dal Consiglio
di Sicurezza delle Nazioni Unite, che stanno cercando di mettere radici in una Libia divisa e minacciare la sicurezza dell’intera regione”, mentre “la guerra e l’instabilità in Libia e in altre regioni stanno contribuendo al continuo aumento del numero dei
rifugiati, preda di reti criminali, tra cui trafficanti di esseri umani e contrabbandieri di migranti, che prosperano traendo vantaggio dalla divisione del Paese a scapito della pace e della sicurezza e del suo potenziale economico, causando continue perdite di vite umane in mare”.

Ieri UNHCR e OIM, in un nuovo assessment dei flussi migratori hanno fissato a oltre centomila il numero degli arrivi in Europa dall’inizio dell’anno, per oltre la meta’ in Italia e per la fetta italiana quasi tutti provenienti dalla Libia. E intanto mentre a Bruxelles i governi UE litigano e prendono tempo sulla gestione dei migranti e la  distribuzione delle quote di profughi, proseguono senza sosta gli sbarchi nelle coste italiane, dalla Sicilia alla Puglia.

A Porto Empedocle il pattugliatore d’altura della Guardia Costiera “Peluso” ha sbarcato 381 migranti soccorsi nel Canale di Sicilia. Dall’inizio dell’anno, esclusi gli arrivi di oggi,
sono 3.225 i profughi arrivati a Porto Empedocle in occasione di 12 operazioni che hanno interessato 13 unità navali, cui si aggiungono 7.192 migranti (oltre a 31 cadaveri) trasferiti con il traghetto di linea da Lampedusa e 24 extracomunitari intercettati in mare o rintracciati a terra, per un totale di 10.441 migranti giunti a Porto Empedocle nel 2015. Sono 496 i migranti sbarcati, dopo tre diversi approdi, a Lampedusa,
tutti condotti nel centro d’accoglienza di contrada Imbriacola dove si trovano, al momento, 951 persone.

Nel Salento un gruppo di 34 migranti di nazionalità afgana e siriana è stato rintracciato dagli agenti del commissariato di Otranto la scorsa notte mentre risaliva a piedi la litoranea che collega Porto Badisco con Otranto. Tra loro 4 donne, una in gravidanza e 6 minori.  E con gli sbarchi, si intensificano gli arresti di presunti scafisti. A Pozzallo, la polizia ha fermato 4 africani accusati di essere stati alla guida di altrettanti gommoni carichi di migranti soccorsi nel Canale di Sicilia e portati ieri a Pozzallo, dove sono sbarcate in totale 446 persone. I fermati sarebbero navigatori improvvisati e addestrati pochi giorni prima nei porti libici ma senza alcuna esperienza di mare. (AB, 10 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts