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Ravasi: “Santa Sede a Expo come una ‘spina nel fianco’ per le coscienze”

Angelo Becciu, Gianfranco Ravasi, Angelo Bagnasco e Angelo Scola (foto OnuItalia.com)

(Di Francesca Morandi) MILANO EXPO – Anche in occasione della Giornata Nazionale della Santa Sede a Expo la Chiesa di Papa Francesco ha voluto al centro i deboli, coloro, ha detto il cardinale Gianfranco Ravasi, che devono suscitare un “sussulto nelle nostre coscienze”. “La Santa Sede intende essere una ‘spina nel fianco’ di Expo per accendere nelle coscienze delle domande”, ha detto Ravasi, che ha ringraziato l’orchestra sinfonica Esagramma, nata da un progetto che coinvolge malati psichici e ragazzi Down, che ha aperto l’incontro di stamattina all’Auditorium dell’esposizione suonando l’inno pontificio.

L'orchestra sinfonica Esagramma, che nasce da un progetto rivolto a malati psichici e ragazzi Down

L’orchestra sinfonica Esagramma, che nasce da un progetto rivolto a malati psichici e ragazzi Down

Con due convegni, intitolati “Non di solo pane” e “I volti della terra-Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra”, i lavori sono stati avviati alla presenza di rappresentati ecclesiastici quali il cardinale Gianfranco Ravasi, il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, monsignor Angelo Becciu, sostituto per gli Affari generali della segreteria di Stato e l’arcivescovo di Milano cardinale Angelo Scola. A intervenire sono stati anche esponenti delle istituzioni come il sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, il commissario governativo per Expo Giuseppe Sala, Bruno Antonio Pasquino, già ambasciatore in Kazakistan e oggi commissario generale di Expo, e ambasciatori di tutto il mondo accreditati presso la Santa Sede.

Nel suo intervento Ravasi ha affermato che è urgente “concretizzare quella che Papa Francesco ha chiamato la ‘globalizzazione della solidarietà’”. Una solidarietà che oggi ancora non c’è, anzi, rileva il cardinale, “assistiamo a un consumo sfrenato”, di cibo e risorse, che alla “tavola del mondo crea uno squilibrio sempre più insostenibile: da un lato ci sono coloro che aspettano le briciole, dall’altra ci siamo noi, che abbiamo in eccesso e sprechiamo”. Spiegando come il “paradosso dell’abbondanza” e il materialismo creano anche malattie connesse al cibo, come l’anoressia e la bulimia, Ravasi ha evidenziato l’importanza del cibo inteso come “nutrimento dell’anima, necessario ad ogni uomo per vivere la propria vita in pienezza”. Ravasi ha concluso citando la “parabola indiana del Giacinto” che, ha detto, rappresenta “una preghiera universale, e in cui il saggio afferma: ‘Se possiedi due pani, uno dallo al povero per sfamarlo, l’altro vendilo e con quei soldi, compra un giacinto. E quel giacinto regalo al povero’. Perché anche i poveri meritano la bellezza”.

fame-nel-mondoDopo le riflessioni dell’ambasciatore Pasquino sugli obiettivi fondamentali per lo sviluppo dell’umanità come “la sostenibilità agricola, politiche anti-spreco, la parità tra uomo e donna, il dialogo tra le religioni”, ha preso la parola il sottosegretario all’Economia Baretta che ha citato un tema nodale, evidenziato anche dal ministro degli Esteri Gentiloni in un recente convegno a Expo con i ministri africani: la questione dell’aumento della popolazione mondiale. “Si tratta di un problema che, unito a quello della fame e delle guerre, sta creando una concentrazione di popolazione enorme attorno alle città dove si creano baraccopoli sempre più estese”. A puntare il dito contro “la speculazione finanziaria e guerre” è stato monsignor Becciu che ha anche parlato di inammissibili “esclusioni dai processi decisionali” di chi non è potente e ha espresso l’amara considerazione che, se oggi “due miliardi di persone sono malnutrite, nonostante tutti i programmi della comunità internazionale è a causa della mancata volontà di condividere”.

Il cardinale Bagnasco ha focalizzato i suoi ragionamenti sul materialismo, sul culto “dei bisogni del corpo, di cui si diventa schiavi” e sull’individualismo, che definito il “privilegio del sè” che “non cancella del tutto l’altro ma lo riduce a uno strumento in base a principi utilitaristici”. La logica del “privilegio di sè è oggi anche al centro di popoli e Stati”, ha detto Bagnasco, osservando come il “cibo non è una questione privata ma coinvolge tutti gli uomini, l’ambiente e anche gli uomini che verranno, le generazioni future”. L’arcivescono Scola ha insistito sulla necessità che sia attuata la “globalizzazione della solidarietà”, che, ha auspicato, “può essere raggiunta attraverso la ‘Carta di Milano’”, il documento di intenti sul contrasto alla malnutrizione redatto in occasione di Expo 2015 e che sarà consegnato al Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon il prossimo ottobre. Ma, ha concluso Scola, la “globalizzazione della solidarità deve partire anche dal basso, dai nostri gesti di tutti i giorni”, e ha prospettato un “lavoro immenso nell’educare miliardi di persone a non sprecare, a saper condividere e donare”.

national-day-non-di-solo-pane_L1-e1433841544191-600x320In programma per il pomeriggio un convegno intitolato “I volti della terra – Laudato sì, mì Signore, per sora nostra matre terra” con un dibattito tra Gianfranco Ravasi, l’ambientalista francese Nicolas Hulot e Giuliano Amato, moderati dalla giornalista Monica Maggioni. Al centro il contrasto tra l’immagine feconda e positiva della madre terra, della tradizione giudaico-cristiana, e la calamità peggiore che ancora affligge l’umanità: l’insufficienza del cibo e dell’acqua per mantenere in vita tutti gli abitanti del pianeta. Temi che riportano all’enciclica di Papa Francesco sull’ambiente che uscirà il prossimo 18 giugno e che, come ha preannunciato due settimane fa il cardinale Peter Turkson, presidente del Pontificio consiglio della giustizia e incaricato di seguire i lavori della nuova enciclica, e come hanno confermato oggi i relatori: “Non si può amare Dio senza amare ciò che ha creato”. (FM, giugno 2015)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts