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Sud Sudan: Amref traccia un bilancio, nostra l’unica scuola per infermieri

MARIDI – Dodici milioni di abitanti sparsi su un territorio grande come la Francia, con poco più di 200 chilometri di strade asfaltate. E un’unica scuola per assistenti medici e infermieri in tutto il Paese, un centro d’eccellenza sperduto tra la vegetazione tropicale, un istituto che, grazie al supporto della sezione italiana della ong Amref Health Africa, del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Chiesa Valdese, ha continuato a lavorare anche nell’ultimo anno, sfidando i pericoli e le incertezze di un nuovo conflitto interno che ha già creato due milioni di sfollati, con oltre sei milioni di persone a rischio insicurezza alimentare.  E’ il bilancio che Amref traccia del lavoro fatto, strappandolo giorno per giorno alle difficolta di un paese che da oltre 60 anni è praticamente in guerra pur essendo il Sud Sudan, lo Stato più giovane del pianeta.

Nasce ufficialmente nel luglio 2011, dopo mezzo secolo di guerra di liberazione dal regime di Khartoum e un accordo di pace che consente di optare, tramite referendum, per l’indipendenza dal governo centrale. L’entusiasmo per il nuovo inizio nasconde una situazione drammatica: infrastrutture inesistenti, economia al collasso, povertà estrema ed endemica. Durante il conflitto, il 53% della forza lavoro qualificata emigra, e chi rimane si trova a ricostruire dal nulla. Uno sforzo sostenuto dalla comunità internazionale che, nonostante i primi risultati positivi, sembra naufragare al riesplodere delle violenze: nella notte tra il 15 e il 16 Dicembre 2013, uno scontro interno alla guardia presidenziale è la miccia che riaccende il conflitto su scala nazionale. Una guerra dimenticata che, dopo oltre un anno di sterili trattative, continua a mietere vittime nel Paese.Amref_Health_Africa_logo_white_large_958a147d-16d6-4ec1-9724-0f2746766b4a[1]

Ad oggi, il 70% dei sud sudanesi non ha accesso a cure mediche adeguate. Secondo un rapporto nazionale del 2014, in tutto il Paese esistono soltanto 169 assistenti medici e 591 clinical officers e 84 infermieri accreditati. Il Sud Sudan è uno dei Paesi con il più alto tasso di mortalità materna del pianeta: 2.054 decessi ogni 100mila nati vivi (nella confinante Uganda sono 550, in Kenia 414; la media globale è di 210). Chi nasce donna in Sud Sudan ha una probabilità su sette di morire di parto, e pochissime chances di ricevere un’assistenza adeguata: le ostetriche accreditate sono poco meno di 300. La mortalità neonatale è di 52 casi ogni mille, e un bambino ogni 4 muore prima di aver compiuto 5 anni. È in questo contesto che, dal 1972, Amref Italia opera per garantire una formazione adeguata al personale medico e paramedico sudsudanese, nel tentativo di sopperire alle carenze di un sistema del tutto inadatto alle necessità di una popolazione ormai allo stremo. Il Maridi Health Science Institute – situato nello Stato dell’Equatoria Occidentale, verso il confine congolese e a una giornata di viaggio via terra dalla capitale, Juba – è ad oggi l’unica realtà che lavora per contrastare questa drammatica tendenza. Inaugurato da Amref nel 1998, l’istituto accoglie 172 studenti, 102 maschi e 70 femmine (agli inizi, le donne erano 7-8 per ogni anno). Ospitato in un edificio scolastico rer insegnanti costruito nel 1954, al tramonto dell’occupazione coloniale anglo-egiziana, è un punto di riferimento per tutti i dieci Stati del Sud Sudan ed un luogo di coesistenza pacifica tra studenti di etnie diverse. Ogni anno, le candidature per le borse di studio superano di almeno dieci volte i posti disponibili.

(MNT  11 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts