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Amnesty denuncia: arrestati e espulsi dal Marocco due nostri operatori

Spanish soldiers patrol along the barrier which separates Spain's North African enclave of Ceuta from Morocco in Castillejo, northern Morocco October 3, 2005. [Around 700 sub-Saharan migrants charged at border fences around Spain's North African enclave of Melilla on Monday, with about 200 managing to get over after the fence collapsed, officials said. State radio said many of the migrants and several Spanish officials were hurt. It was the fourth such attempt at Spain's North African enclaves of Ceuta and Melilla since last week.] - RTXNU4N

ROMA – Amnesty International ha denunciato che  la polizia marocchina ha arrestato i suoi membri John Dalhuisen, direttore del programma Europa e Africa centrale, e Irem Arf, ricercatrice su migranti e rifugiati del Segretariato Internazionale di Amnesty International, appena giunti in Marocco per indagare sulla situazione dei migranti e dei rifugiati alla frontiera con le enclavi spagnole di Ceuta e Melilla. I due rappresentanti di Amnesty International, privati del loro passaporto, sono stati portati alle stazioni di polizia di Rabat e Oujda. Irem Arf è stata interrogata sulle persone che intendeva incontrare, posta su un aereo per Parigi ed espulsa. John Dalhuisen è stato interrogato per oltre quattro ore, posto su un aereo per Londra ed espulso in quanto la sua presenza costituiva una “minaccia per l’ordine pubblico”, col divieto di rientrare nel paese. Il team di Amnesty International è stato espulso nonostante avesse informato le autorità.

L’organizzazione per i diritti umani aveva ricevuto dalle autorità marocchine assicurazioni, in forma scritta e a voce, che i suoi operatori avrebbero potuto visitare il paese senza bisogno di autorizzazione preventiva.  Le relazioni tra Amnesty International e il Marocco hanno avuto un  peggioramento dopo il lancio della campagna “Stop alla tortura”, nel 2014, con l’inclusione del paese tra quelli che ricorrono regolarmente a tale pratica. Sempre nel 2014 le autorità avevano vietato lo svolgimento di un campo-giovani di Amnesty International; a ottobre avevano negato l’ingresso a una missione di ricercatori dell’organizzazione e a novembre avevano posto condizioni troppo rigide allo svolgimento della missione, tanto da dover essere cancellata.
(MNT  12 giugno  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts