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America Latina: Gentiloni, un continente da cui prendere esempio

MILANO –  L’America Latina è un continente dal quale “possiamo prendere esempio”: lo ha dichiarato il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Paolo Gentiloni alla settima Conferenza Italia-America Latina che si e’ conclusa a Milano. “C’è un enorme bisogno di visione comune tra Italia, Europa e America Latina e in questi 12 anni trascorsi noi europei possiamo guardare all’America Latina come ad un continente che ha incrementato la cooperazione con noi ma ci ha fornito anche dei buoni esempi da cui trarre spunto”, ha detto Gentiloni, citando gli esempi di successo nello sradicamento della povertà, nello sviluppo economico e sociale e nella soluzione pacifica di conflitti storici come quello pluridecennale tra Cuba e Stati Uniti.

Il capo della Farnesina ha quindi sottolineato la necessità di riaffermare una “collaborazione strategica” su diversi temi globali quali la lotta criminalità organizzata, la crescita sostenibile e la collaborazione nel settore delle energie rinnovabili.

La Conferenza, alla settima edizione, era stata aperta dal premier Matteo Renzi: “L’ Italia ha tanta voglia di collaborare sui temi culturali, universitari e legati all’ innovazione. Vogliamo che vediate nell’ Italia un punto di riferimento sul piano della ricerca e negli scambi in tecnologia, come noi lo vediamo in voi. Vi sono molte potenzialita’ e opportunita’ in questa amicizia e partnership straordinaria”.

Cooperazione in Bolivia

Cooperazione in Bolivia

Il presidente del Consiglio, fiorentino, aveva citato Cristoforo Colombo e Amerigo Vespucci:  “L’ America c’ era gia’ da prima, pero’ diciamo che due italiani hanno dato una mano”. Uno, ha ricordato, “e’ Cristoforo Colombo con tutti i suoi limiti”  (“pensava di essere arrivato in India”); l’ altro e’ Amerigo Vespucci “che e’ nato in una bella citta’, Firenze, ma il punto chiave e’ che dare il nome a un continente e’ un’ esperienza che fa venire i brividi”. Vespucci, ha proseguito “non era un grande navigatore” ma aveva un pregio, ovvero la “curiosita'”. “Vorrei – ha concluso – che provassimo ad andare insieme incontro al futuro e non chiamarlo con l’ espressione della rabbia e della paura ma con quello del coraggio e della speranza. E’ quello che l’ Italia vuole fare camminando insieme a voi”.

Gentiloni ha portato gli esempi: “Uniti possiamo e dobbiamo trovare il modo per assicurare un’alimentazione sostenibile del pianeta”, ha aggiunto Gentiloni, sottolineando che “una pluralità di vedute e di sensibilità è un patrimonio comune di cui andare fieri”. Quello fra Italia e America Latina, ha proseguito il Ministro, “è un legame consolidato con il succedersi delle generazioni, attraverso l’emigrazione di tante famiglie italiane che hanno visto intrecciarsi un destino comune che è nostro compito valorizzare”. L’emigrazione italiana, ha concluso Gentiloni, “ha contribuito alla maturazione delle società latino-americane, creando vicinanza tra le due popolazioni”, il tutto a conferma che il fenomeno migratorio “può arricchire” e non costituire soltanto una “fonte di minaccia e di paura”.

Il Direttore Generale della Cooperazione italiana allo Sviluppo, Giampaolo Cantini, il quale ha illustrato il progetto italiano a sostegno della produzione di caffè in Guatemala, presentato tra le migliori pratiche all’Expo di Milano. “Le linee prioritarie dell’intervento riguardano le filiere produttive e la sicurezza alimentare” ha spiegato Cantini tracciando un quadro dell’impegno della cooperazione italiana in America Latina anche sul fronte del sostegno ai minori ai ragazzi di strada e a quelli con problemi con la giustizia, oltre che l’impegno della Cooperazione italiana a tutela del patrimonio culturale a Santiago de Cuba.

I lavori della Conferenza hanno incluso sessioni  ospitate presso l’auditorium del Padiglione Italia, nel sito di Expo, concluse dall’intervento finale del Ministro Gentiloni. La Conferenza Italia-America Latina, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con l’Istituto italo latino-americano (Iila) e gli ambasciatori latino-americani accreditati a Roma, si riunisce con cadenza biennale e si conclude con l’adozione di una Dichiarazione finale. La Conferenza fu istituita per la prima volta nel 2003 a Milano, per poi trasformarsi durante l’edizione romana del 2007 acquisendo una nuova dimensione politica ed intergovernativa.

Ecco il link alla Dichiarazione finale: http://settima.conferenzaitaliaamericalatina.org/files/Documenti/dichiarazione_finale.pdf

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts