Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Yemen: Sanaa vecchia colpita, ancora indignazione e proteste

ROMA – Le bombe e i missili della coalizione araba a guida saudita lanciati due giorni fa sulla capitale yemenita Sanaa stanno continuando a suscitare proteste e indignazione  perché, per la prima volta i raid aerei hanno colpito la città vecchia: tre edifici del sito inserito dall’Unesco nel patrimonio mondiale dell’umanità sono stati rasi al suolo, un quarto è collassato sbriciolandosi.

Immediata la condanna dell’Unesco che con la direttrice generale dell’organizzazione Irina Bokova si è detta “profondamente rattristata per la perdita di vite umane (sei i morti, nessuno armato né combattente) e per i danni inferti a uno dei più antichi gioielli dell’urbanismo islamico nel mondo”. Le ha fatto eco il presidente della Commissione nazionale italiana dell’organizzazione Giovanni Puglisi, sottolineando con forza “l’atipicità” di questa distruzione. Che non è opera, ha detto, dei “soliti briganti dell’Isis” ma di una coalizione che “per fare terra bruciata intorno ai terroristi distrugge un bene culturale di questa portata”. “Un evento – ha commentato – molto più grave e più preoccupante degli altri”, scaturiti da insensato fanatismo. Yemen-prima[1]

Il missile lanciato dai sauditi su Sanaa è arrivato all’alba nel cuore straordinario del quartiere Qasimi: migliaia di abitazioni che hanno più di 2.500 anni, un centinaio di moschee arabescate, hammam suggestivi dal fascino millenario, alti edifici ornati come merletti e spesso dalle finestre di alabastro: “Un rumore assordante, un sibilo terribile”, hanno raccontato testimoni. Poi però nessuna deflagrazione, nessun incendio. Le dimensioni del disastro avrebbero dunque potuto essere ben più pesanti: per caso infatti il missile non è esploso e ha raso al suolo solo gli edifici contro i quali si è schiantato. Anche il numero dei morti è relativamente basso.

L’allarme lanciato anche in questa occasione dall’Unesco è solo l’ultimo di una lunga serie: sono mesi che l’organizzazione dell’Onu per la cultura fa appelli a non distruggere patrimoni culturali di enorme valore come i siti colpiti in Iraq, in Siria, Libia e nello stesso Yemen. Appelli finora inascoltati, sembra, spesso da entrambe le parti in  causa.

(MNT 15 giugno  2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts