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Giornata mondiale contro la tortura: Antigone accusa, Italia ancora senza reato

ROMA –  “Il 26 giugno è la giornata mondiale in memoria delle vittime della tortura. e l’Italia non ha ancora il reato”. Lo ha ricordato Patrizio Gonnella, presidente dell’associazione Antigone che si batte per i diritti nelle carceri. “Il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura a seguito della sua visita in Spagna – sottolinea Gonnella – ha ribadito le sue preoccupazioni in merito alle lacune nella regolamentazione del reato di tortura. Il codice penale spagnolo non è ancora stato aggiornato per adeguare la definizione di tortura a quella contenuta nella Convenzione Onu contro la tortura e le pene continuano ad essere inadeguate considerata la gravità del crimine”.

“In Italia, dove il reato manca del tutto – ha concluso  Gonnella – a breve verranno esponenti del sottocomitato delle Nazioni Unite:  intanto in Parlamento si fa melina intorno alla definizione migliore”. stop-tortura-ansa[1]

In occasione della Giornata mondiale il segretario generale dell’Onu ha inviato un messaggio nel quale si rileva che ”nonostante l’esistenza di un esauriente quadro giuridico  e istituzionale per la prevenzione della la tortura, questa è ancora largamente tollerata o addirittura praticata dai governi e l’impunità dei responsabili continua a persistere.. L’appuntamento è quindi  è un’occasione per riaffermare il diritto di tutti,  uomini e  donne, di viveri liberi dalla  paura della tortura. Questa, così come qualsiasi forma di  trattamento o punizione  crudele, degradante e inumana, non ha alcuna giustificazione in nessun luogo e  in nessuna circostanza”.

”Esorto  tutti gli stati membri delle Nazioni Unite che non  hanno ancora provveduto – continua il messaggio – a ratificare e applicare la Convenzione ONU contro la tortura e le disposizioni del Protocollo Facoltativo. Inoltre  faccio appello  a tutti gli stati membri, affinchè supportino le visite del  Relatore Speciale delle Nazioni Unite sulla tortura in quei  luoghi  dove gli individui sono deprivati della propria libertà nel loro stesso paese e si impegnino a promuovere una maggior  cooperazione per garantire il completo accesso”.

(MNT  23 giugno 2015)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts