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EXPO, con l’ologramma di un bimbo la Corea del Sud denuncia l’egoismo

L'albero "imprigionato" e l'ologramma al padiglione della Corea a Expo (foto OnuItalia.com)

(di Francesca Morandi) MILANO EXPO – Architettura a forma di luna piena ed effetti speciali al suo interno che includono l’ologramma di un bambino:  sono tra gli highlights del padiglione della Corea del Sud a EXPO MILANO 2015. La settimana della Corea del Sud a EXPO si concluderà venerdi’

“Expo Milano 2015 rappresenta le ‘Olimpiadi della cultura’, per questo motivo, siamo orgogliosi di esserci”, ha detto ieri, il ministro dello Sport, Cultura e Turismo della Repubblica di Corea Kim Jong Deok aprendo ufficialmente  il National Day della Repubblica coreana, accompagnato dall’ambasciatore della Corea in Italia Yong-Joon Lee e il commissario delegato della Repubblica di Corea Deokhyun Jo. “Vogliamo far conoscere al mondo l’Hansik, il cibo coreano, e dare il nostro contributo concreto al dibattito internazionale sul futuro dell’alimentazione – ha dichiarato il ministro Deok -. Auguriamo a Expo Milano 2015 di continuare con grande successo e, per la Corea, di rinsaldare ulteriormente il rapporto con l’Italia, legame che dura da 130 anni”. Presenti alla cerimonia, che ha previsto musiche e danze tradizionali coreane, anche il commissario unico delegato del Governo per Expo Milano 2015 Giuseppe Sala e il sottosegretario di stato al ministero dell’Ambiente Barbara Degani che ha annunciato l’imminente gemellaggio tra la città di Milano e la città coreana di Daegu.

coreaLa struttura architettonica del padiglione Corea è ispirata al “Vaso Luna (Moon Jar)”, una ceramica tradizionale coreana il cui nome deriva dalla sua somiglianza alla luna piena e in cui si conservano ancora oggi cibi fermentati come i jeod-gal (frutti di mare sotto sale) e i jang (salse e paste). Il padiglione Corea, ispirato a questa giara bianca, risalente al periodo della dinastia Choseon (1392-1910), rappresenta pienamente il concetto coreano di bellezza naturale e il sentimento della cultura coreana e contiene al suo interno tutte le risposte al tema dell’EXPO di Milano.

La "torre di lattine" al padiglione Corea (foto OnuItalia.com)

La “torre di lattine” al padiglione Corea (foto OnuItalia.com)

Il primo spazio espositivo pone ai visitatori un quesito sulla cultura e le abitudini alimentari dell’uomo moderno. Le malattie causate dall’eccessivo consumo di cibo, il progressivo esaurimento delle risorse alimentari e il costante aumento di cibi preconfezionati sono raffigurati sotto forma di opere visive, come la “torre di lattine”.  Ai visitatori viene rivolta una domada riguardante il problema della nutrizione che l’umanità sta affrontando e l’Hansik, il cibo coreano, viene presentato come una possibile soluzione, in quanto composto da piatti equilibrati e stagionali.  Attraverso gli effetti tecnologici di “braccia meccaniche” che girano a 360 gradi, viene “messa in scena”  l’armonia tra gli alimenti.

Kim Jong Deok e Giuseppe Sala al National Day Corea (foto Expo.org)

Kim Jong Deok e Giuseppe Sala al National Day Corea (foto Expo.org)

A colpire i visitatori è soprattutto la rappresentazione di un enorme albero bianco “imprigionato” da lacci neri, che simboleggia il tentativo di dominio dell’Uomo sulla Natura e l’egoismo umano, le cui conseguenze devastanti sono simboleggiate dall’ologramma di un bambino denutrito ai piedi dell’albero. L’ologramma-bambino è accucciato, luminoso, si muove letamente e dirige lo sguardo verso i visitatori.

Il "muro d'erba" al padiglione Corea a Expo (foto OnuItalia.com)

Il “muro d’erba” al padiglione Corea a Expo (foto OnuItalia.com)

Lo spazio espositivo successivo presenta una performance tecnologica che utilizza centinaia di “onggi” (ceramiche tradizionali coreane) come “schermi”, raffiguranti le stagioni coreane, la pioggia, la neve e le foglie autunnali, con effetti anche sonori. L’ultimo spazio espositivo del padiglione Corea è un salone circolare con un diametro circolare di 16 metri, circondato da mura verdi ricoperti di piante, che mirano a imprimere nella mente del visitatore un senso di armonia tra il cibo coreano e, l’Hansik, e la Natura.  (FM, 24 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts