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Expo: Togo; giovani africane imprenditrici agricole, frutta e pomodori volano di crescita

MILANO EXPO – Padiglione Italia di Expo 2015 ancora una volta teatro delle problematiche delle giovani donne africane. Allo spazio donne sono stati presentati i risultati del progetto di cooperazione denominato ‘Jeunes filles pour l’agro’, un programma triennale per lo sviluppo professionale nella filiera agro-alimentare dedicato alle giovani africane e realizzato nella regione della Savane, a nord del Togo. Antonio Colombi, presidente del Movimento Lotta Fame nel Mondo, insieme con Alice Riva, presidente dell’Associazione YearOut e con Diana Bracco, ne hanno parlato nello Spazio Meand WE-Women for Expo al Padiglione Italia coordinati da Camilla Speriani, esperta in processi di cambiamento sostenibili.

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Il progetto, che aveva l’obiettivo di valorizzare risorse agricole locali importanti quali il pomodoro e alcuni frutti locali, ha dato sostegno a 250 giovani donne non scolarizzate, dalla formazione fino al processo di produzione, trasformazione e commercializzazione. Sono state avviate 5 cooperative agricole e lanciate sul mercato locale 2 linee di 8 prodotti: due differenti formati di concentrato di pomodoro Tomatogo e sei succhi e nettari di frutta Fruitogo (mango, ananas, cocktail di frutti, tamarindo, zenzero, ibisco). Oggi, dopo tre anni di lavoro, le 250 beneficiarie, socie delle cooperative, hanno un inquadramento professionale e un ruolo sociale riconosciuto. Rafforzare la filiera ha, inoltre, consentito di estendere i risultati oltre le beneficiarie dirette, generando ricadute sui produttori di pomodori e frutta, su potenziali imprenditori locali che possono attingere da questa esperienza e in generale nei confronti dei consumatori.

”La crescita personale e professionale delle donne è stato un tema centrale del progetto Jeunes Filles pour l’Agro, che lo ha portato a essere tra i vincitori del concorso Progetti per le Donne, promosso da Women for Expo e dal Padiglione Italia, – ha detto Diana Bracco, presidente Expo 2015 S.p.A. –  Una bella storia di 250 donne africane che con il loro entusiasmo e impegno hanno costruito una possibilità per comunicare, in particolare alle generazioni future, un messaggio di positività e speranza”. Bracco ha sottolineato l’attenzione speciale che Expo ha dato alle donne sin dagli esordi: ”L’attenzione al ruolo delle donne è stata parte integrante del progetto Expo Milano 2015 fin dalle fasi iniziali. L’iniziativa Women for Expo nata insieme a Letizia Moratti e Emma Bonino, si propone di preparare un’Esposizione Universale che da un lato preveda delle iniziative volte a valorizzare il ruolo delle donne e, dall’altro, includa un’attenzione trasversale alle tematiche di genere che riguardi sia i contenuti sia le modalità con cui Expo Milano 2015 viene organizzata”’.

Colombi ha sottolineato che il Movimento Lotta Fame nel Mondo ”è il soggetto attuatore di questo progetto. Per realizzarlo sono state create 5 cooperative e sono state coinvolte 250 donne. Un’alleanza delle donne contro la malnutrizione è vincente per un futuro sostenibile, soprattutto nel continente africano, dove sappiamo la valenza che ha la donna sia nell’equilibrio familiare che nell’economia familiare. Questo progetto ha anche promosso il microcredito alle donne perché possano avviarsi imprenditorialmente: si passa perciò da un progetto di agricoltura a un progetto di imprenditorialità”. Jeunes filles pour l’agro è anche ”’un modo di lottare contro lo spreco: i prodotti spesso non erano consumati perché i mercati erano troppo lontani e per difficoltà di comunicazione. Questo progetto punta a trasformare il prodotto agricolo e trasformarlo in passata di pomodoro e in succhi di frutta”. Enrico Selmi, vicepresidente di Movimento Lotta Fame nel Mondo, ha aggiunto: ”Grazie a questo progetto le donne possono essere imprenditrici di se stesse. Ho avuto modo di fare delle missioni di monitoraggio in loco: ho visto molti cambiamenti e le donne hanno acquisito degli elementi di ricchezza. Le ho trovate contente del passo che hanno fatto e sicure del loro ruolo nella società e nella famiglia”.

Fino al 27 luglio sarà infine possibile visitare  la mostra Tomatogo/Fruitogo, connessioni tra eccellenze e sostenibilità’: la mostra intende narrare lungo un percorso conoscitivo ed emozionale, costituito da immagini, racconti, oggetti, la storia delle ragazze per l’agricoltura. Il progetto vuole dare rilievo alla ben riuscita collaborazione tra l’imprenditoria lombarda rappresentata da Fondazione Milano per Expo 2015, l’ONG Movimento Lotta Fame nel Mondo di Lodi, altre Fondazioni con obiettivi comuni, oltre a Istituzioni e partner locali.

(MNT  25 giugno  2015)

 

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts