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Yemen: situazione critica, INTERSOS intensifica aiuti

L'organizzazione di distribuzione di aiuti alle 560 famiglie

ROMA – La situazione umanitaria nello Yemen, già molto grave, e’ decisamente peggiorata a causa dei recenti bombardamenti: la denuncia e’ di INTERSOS che parla di ormai 21 milioni di persone interessate da un conflitto che ha messo 11 milioni di persone in condizioni di aver bisogno di assistenza mentre sono oltre un milione gli sfollati interni.

L’organizzazione umanitaria di via Aniene ha intensificato la distribuzione di beni di prima necessità alle famiglie che, a causa dei bombardamenti, sono state costrette ad abbandonare le proprie case per rifugiarsi nelle scuole. Il team INTERSOS è così riuscito a destinare alimenti e kit igienici già a più si 560 famiglie sfollate.

Stime persino prudenziali indicano che negli ultimi mesi si sono stati oltre 3000 morti e 13.000 feriti. Il sistema sanitario è al collasso, manca l’acqua potabile e il continuo sfollamento interno hanno fatto aumentare il rischio di epidemie di colera, di polio, di dengue e di morbillo, denuncia INTERSOS. Dal punto di vista alimentare, in 10 governatorati su 22, l’emergenza cibo ha raggiunto il livello 4, il livello precedente a quello di “carestia”. Circa 13 milioni di persone hanno problemi a trovare cibo o non sono in grado di cuocerlo per mancanza di gas e carburante nel paese, fattore che paralizza anche i trasporti. L’11 giugno, la centrale elettrica principale di Aden, che genera elettricità per 4 distretti, è stata bombardata e ora non è più operativa.

INTERSOS è presente in Yemen da lungo tempo e da anni porta avanti progetti di protezione e sostegno ai rifugiati, agli sfollati interni, ai ritornati, alle persone in cerca di asilo e ai migranti, in particolar modo bambini e vittime di violenze su base di genere, sin dal 2008.

Nonostante l’accesso sia fortemente limitato da questioni di sicurezza, continuiamo ad essere operativi con una base a Sana’a, con anche personale internazionale, ed un’altra ad Aden, dove i bombardamenti non sono conclusi e la situazione umanitaria è estremamente grave.

In questi giorni, compatibilmente alle condizioni di sicurezza, INTERSOS incrementerà il proprio intervento offrendo assistenza alle migliaia di persone sfollate non ancora raggiunte da nessun aiuto. Ci sono comunità rimaste sole in cui è assolutamente necessario intervenire per prestare cure ed assistenza, soprattutto per aiutare la popolazione più vulnerabile composta da anziani, donne e bambini. (AB, 25 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts