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Ricerca agro-alimentare, nasce il nuovo polo scientifico CREA

MILANO –  Un nome fortemente evocativo per un ente che vuole fare della ricerca ad altissimo livello una delle chiavi di volta dello sviluppo in tema agro alimentare. Si chiama CREA, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, nato dall’incorporazione dell’Inea da parte del Craed  è stato presentato all’Expo, alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina e del presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche Luigi Nicolais, da Salvatore Parlato, commissario straordinario del nuovo ente, insieme ai due sub commissari Alessandra Gentile e Michele Pisante.00.-LOGO-CREA-CMYB[1]

La nuova sfida italiana, che avrà 2300 addetti, vuole diventare  il più importante ente di ricerca dedicato all’agroalimentare e prevede, distribuiti in tutto il territorio nazionale, 12 Centri di ricerca, ciascuno con una o più sedi, di cui 6 disciplinari (genomica e bioinformatica, agricoltura e ambiente, difesa e certificazione, ingegneria e trasformazioni agroalimentari, alimenti e nutrizione, politiche e bioeconomia) e 6 di filiera (cerealicoltura e colture industriali, colture arboree cioè alberi da frutta, agrumi e olivo, viticoltura ed enologia, orticoltura e florovivaismo, zootecnia e acquacoltura, foreste e produzioni del legno).

Martina ha spiegato che il Crea sarà ”protagonista  del rilancio della ricerca e dell’analisi economica per il settore agroalimentare. Vogliamo valorizzare – ha detto –  la grande professionalità dei nostri ricercatori, consapevoli dell’importanza del lavoro che è stato portato avanti fino ad oggi. L’Italia non è all’anno zero nella ricerca, lo dimostrano i risultati che abbiamo a livello internazionale negli studi sulla genomica vegetale e animale. Abbiamo davanti la grande occasione europea di Horizon 2020, – ha proseguito il Ministro – dove il nostro Paese deve essere alla guida di uno sviluppo delle linee di studio e di innovazione. Favoriremo al massimo anche l’interazione e la collaborazione del Crea col Cnr, proprio perché abbiamo a cuore gli obiettivi ambiziosi che ci stiamo dando. Così come in questi mesi stiamo rafforzando le cooperazioni con gli istituti di altri Paesi, che molto spesso ci chiamano proprio per le nostre competenze”.

Tra le sfide che l’Italia deve affrontare da subito, è stato sottolineato, la difesa del Made in Italy da pgni genere di aggressione, la riorganizzazione del settore in base anche alle nuove scelte di spending review, il controllo del territorio sul campo perché ciascuna delle sedi dedicate ad attività di ricerca e sperimentazione avrà a disposizione dei campi sperimentali, siano essi terreni agricoli, allevamenti o impianti, organizzati in modo funzionale all’attività del singolo Centro. L’intera struttura è proiettata a favorire le relazioni e l’integrazione delle attività di ricerca con le principali realtà europee e internazionali, con le Università e gli altri Enti di ricerca nazionali, pubblici e privati, con il territorio e le imprese.

(MNT  29 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts