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Yemen: Onu stanzia altri 25 milioni di dollari per crisi umanitaria

ROMA –  Il capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha), Stephen O’Brien, ha annunciato un nuovo finanziamento di 25 milioni di dollari a sostegno delle vittime della crisi umanitaria nello Yemen. La nuova somma sarà stanziata su Fondo centrale dell’Onu per la risposta alle emergenze (Cerf), gestito dall’Ocha, per consentire la fornitura di carburante, medicinali, rifornimenti d’emergenza, acqua potabile, servizi igienico-sanitari e programmi di nutrizione per le persone in stato di bisogno.190339536-9eb156b6-979a-4885-ae98-d0ef4d726489[1]

Il finanziamento consentirà inoltre di fornire assistenza salvavita attraverso ponti aerei umanitari. “Migliaia di civili innocenti in Yemen stanno pagando un prezzo terribile”, ha dichiarato O’Brien. ”Dovendo affrontare ogni giorni raid aerei, bombardamenti e combattimenti sul terreno, le scorte di medicinali, carburante e cibo si stanno esaurendo e i servizi di base sono crollati”, ha aggiunto.

Le infrastrutture danneggiate e la carenza di combustibile hanno inoltre contribuito ad approfondire l’insicurezza alimentare, aggravata dalle continue interruzioni della fornitura dei servizi di base. Secondo le stime delle agenzie umanitarie, a causa del conflitto in Yemen – che si è intensificato dal marzo di quest’anno – più di 21 milioni di yemeniti (pari a circa l’80 per cento della popolazione) hanno bisogno di assistenza umanitaria.

In tre mesi di conflitto, la situazione in Yemen è degenerata rapidamente in emergenza umanitaria. Sotto i colpi di un raid aereo ogni dieci minuti, il 60 per cento della popolazione (16 milioni di persone) necessita di assistenza internazionale, 330 mila sono gli sfollati interni, 12 milioni gli individui a rischio insicurezza alimentare. In risposta alla crisi umanitaria, la Cooperazione italiana si è attivata con un contributo volontario di 500 mila euro al Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) per il sostegno alle attività di protezione e prima assistenza. L’organizzazione è una delle poche che continuano a operare nel paese (insieme con Intersos), con un totale di circa 230 operatori negli uffici di Sanaa, Taiz, Saada e Aden (dove è stato aperto di recente un ospedale attrezzato per operazioni di chirurgia). A questi si aggiunte il sostegno logistico dalla delegazione di Gibuti, mentre è imminente l’apertura di un analogo centro in Oman.

(MNT  30 giugno 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts