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Cooperazione italiana stanzia nuovi fondi per Somalia e Tanzania

ROMA –  Nuovi aiuti per due paesi africani in difficoltà:  la Cooperazione italiana ha infatti approvato un contributo di 1 milione di euro a favore del Comitato internazionale di Croce rossa (Cicr) destinato a finanziare interventi umanitari per sostenere i servizi sanitari di base e ospedalieri in Somalia e un contributo multilaterale di emergenza di 300 mila euro in risposta alla crisi umanitaria provocata in Tanzania dall’afflusso dei civili in fuga dal Burundi. somalia[1]

In Somalia il contributo sarà destinato a finanziare interventi a sostegno dell’Appello 2015 per la Somalia del Comitato internazionale della Croce rossa. In particolare i fondi saranno destinati in favore degli ospedali di Mogadiscio (Keysaney e Medina) e dell’ospedale di Kisimayo, sia per la gestione corrente che per la fornitura di medicinali e materiali di consumo e attrezzature. Grazie al contributo italiano il Cicr attuerà interventi volti a migliorare i servizi sanitari, ospedalieri e periferici, in particolare nella Somalia centro-meridionale, con un’attenzione privilegiata ai detenuti e ai percorsi formativi miranti al loro futuro reinserimento sociale.

Per la Tanzania, il contributo mira a sostenere i programmi di intervento dell’Unhcr per le attività di assistenza e protezione dei rifugiati e richiedenti asilo. I fondi  italiani rispondono all’appello regionale lanciato dall’Unhcr  “Burundi Regional Refugee Response Plan” per assistere, da maggio a settembre, circa 200 mila rifugiati burundesi in fuga verso i Paesi della regione (oltre alla Tanzania, il Ruanda e la Repubblica democratica del Congo).

Il contributo italiano mira a sostenere le attività dell’Unhcr in Tanzania, dove in soli due mesi sono giunti circa 58 mila richiedenti asilo in fuga dalle violenze e dagli scontri in corso in Burundi. Nello specifico, il finanziamento italiano consentirà di realizzare interventi di prima assistenza in settori prioritari quali l’acqua e l’igiene, la salute, nonché la fornitura di beni di prima necessità e riparo per i nuovi rifugiati. Dato il sovraffollamento del campo di Nyarugusu e l’afflusso di nuovi rifugiati, l’Unhcr sta lavorando all’apertura di un nuovo campo di accoglienza, oltre a tre nuovi centri di transito per facilitare le attività di registrazione, screening e trasporto verso i campi.

(MNT  1 luglio  2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts