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EXPO, Congo “polmone” della Terra, Mali raggiunge Obiettivo Onu sul cibo

Congo National Day a Expo Milano (foto Daniele Mascolo /Expo.org)

MILANO EXPO – Congo e Mali hanno festeggiato negli ultimi giorni i rispettivi National Day a EXPO  2015, dove “l’Africa è il continente più rappresentato all’esposizione universale di Milano ed è l’area del mondo protagonista nel dibattito sulla nutrizione e lo sviluppo”. Ad affermarlo è stato il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino, che ieri ha aperto le celebrazioni del National Day della Repubblica democratica del Congo. Una giornata che coincide con il cinquantacinquesimo anniversario dell’indipendenza del Paese. La delegazione africana era guidata da Eugénie Salembongo Basoy, segretario generale del ministero del Commercio: “Il Congo dispone di 80 milioni di ettari di terra coltivabile ma solo il 10% ad oggi è sfruttato. Un utilizzo razionale di queste terre potrebbe fornire ai congolesi la piena autosufficienza alimentare, eppure è un paradosso costatare che nel nostro Paese la popolazione vive in una condizione inaccettabile di insicurezza alimentare. Investire nel Congo significa investire nel Pianeta”.

Il Congo partecipa all’Esposizione Universale all’interno del Cluster Frutta e Legumi, condividendo il padiglione con la Guinea Equatoriale. Ricordando il tema scelto dal Congo per la partecipazione all’Esposizione Universale, “Beneficiare della natura in base alle capacità che essa offre”, Pasquino ha osservato come “nella Repubblica Democratica del Congo si trovi il secondo bacino forestale più ampio del Pianeta, che rende questa nazione uno dei polmoni della Terra”.

La foresta equatoriale del Congo è il secondo bacino forestale più ampio del pianeta

La foresta equatoriale del Congo è il secondo bacino forestale più ampio del pianeta

Per tutta la giornata di ieri il Congo ha offerto ai visitatori un ricco programma, che ha avuto il suo culmine con il concerto di Fally Ipupa, vera icona della musica contemporanea africana. I rapporti di cooperazione intergovernativa tra l’Italia e la Repubblica democratica del Congo risalgono al 1982, e sono stati orientati sopratutto nei settori agricolo, dei trasporti, della sanità e dell’approvvigionamento idrico. Dal 1998 la Cooperazione italiana (DGCS) si è dimostrata particolarmente attiva nel settore degli aiuti umanitari conquistando un posto di primo piano tra le azioni di cooperazione degli altri Paesi donatori. Gli interventi sono stati mirati per soddisfare i bisogni più urgenti delle popolazioni più indigenti. Recentemente la Cooperazione italiana ha finanziato due iniziative in Congo: la prima, dall’importo complessivo di 823mila euro, è di carattere sanitario per la fornitura di attrezzature  ospedaliere e corsi di formazione per il personale, la seconda, del valore di 300mila euro, è destinata alla riabilitazione di infrastrutture danneggiate dai conflitti e alle cure mediche per i feriti.

La DGCS è stata, negli anni  Ottanta, massicciamente presente anche in Mali, con iniziative inserite nel quadro del programma per il Sahel. Attualmente, l’Italia opera attraverso Ong italiane in vari settori (ambiente, sviluppo rurale, rafforzamento delle organizzazioni contadine, sanità) e tramite organizzazioni internazionali. E’ poi entrato nella sua fase operativa il Fondo Italia/CILSS di lotta alla desertificazione per la riduzione della povertà, un’importante iniziativa regionale che segna una ripresa della nostra cooperazione nel Paese.

Karim Konaté al National Day del Mali a Expo (foto Daniele Mascolo)

Karim Konaté al National Day del Mali a Expo (foto Daniele Mascolo)

Nel 2003 Il Mali ha firmato con l’Italia l’Accordo di annullamento totale del debito estero, per un ammontare di circa 1 milione di euro. La Cooperazione italiana ha altresì approvato ad inizio 2005 un nuovo progetto per la riabilitazione di 600 pozzi in due regioni rurali del Paese, con finalità di approvvigionamento in acqua potabile e ha inoltre versato un contributo di 300mila euro alla FAO per interventi volti a far ripartire le colture agricole. “Il Mali contribuirà al dibattito sui temi di Expo Milano 2015 migliorando la sicurezza alimentare nel Paese e con la gestione sostenibile delle risorse naturali”: così ha esordito il ministro del Commercio e dell’Industria maliano, Abdel Karim Konaté nel suo discorso ufficiale per celebrare il National Day del Mali a Expo Milano. “La cooperazione tra i popoli – ha continuato il ministro maliano – è uno degli aspetti più importanti dell’esposizione universale. Il dialogo che sta nascendo in questi mesi è cruciale per il Mali, che ha raggiunto uno dei primi obiettivi dell’Agenda ONU del Millennio, ovvero la sicurezza alimentare per la popolazione, oltre ad un periodo di stabilità sociale e alla fine dei conflitti interni al Paese siglando un trattato di pace lo scorso 20 giugno”. Il Ministro Konaté ha poi descritto il concept del Padiglione del Mali, collocato nel Cluster delle Zone Aride: “Rappresenta il Togoda: ‘to’ significa cibo, ‘go’ è la domanda e ‘da’ indica l’incontro, per cui abbiamo voluto creare un luogo di condivisione, dove troverete la piroga e la tenda tuareg, simboli della nostra terra”. (FM, 1 luglio 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts