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Libia: Unhcr, raddoppiato numero sfollati. Italia e alleati invitano a fare presto

IL CAIRO – Mentre  i governi di Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Spagna e Germania  esprimono in una nota congiunta “profonda preoccupazione” per le violenze e l’espansione del terrorismo in Libia e per la mancanza di accordi nonostante l’impegno di alcune delle parti in causa,  la portavoce dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), Melissa Fleming, ha reso noto che dallo scorso settembre ad oggi è raddoppiato in Libia il numero degli sfollati interni, passando dai circa 230mila a 434mila. Ciò è dovuto, ha spiegato, alle violenze e alla forte instabilità nel Paese. Il numero dei rifugiati potrebbe inoltre essere più alto: “Ci basiamo infatti su dati relativi solo ad alcune aree collezionati grazie ad alcune organizzazioni ed ai nostri partner”, ha spiegato Fleming.TogetherforPeace_English_400[1]

Nella nota congiunta i sei paesi occidentali chiedono alla vigilia del nuovo round di colloqui tra i rappresentanti di Tobruk e di Tripoli “la firma nei prossimi giorni dell’accordo proposto dall’Onu”. Si afferma inoltre come per i leader libici sia arrivato “il momento della responsabilità e del coraggio”. Si ribadisce il pieno sostegno all’azione dell’inviato delle Nazioni Unite in Libia, Bernardino Leon, e si definisce la proposta avanzata dal palazzo di Vetro per un “Governo di accordo nazionale” come un documento “ponderato ed equilibrato, e una base per un accordo che viene incontro alle aspettative del popolo libico e che assicura l’unità della Libia”.

I sei governi occidentali ribadiscono quindi che a loro avviso  “non c’e’ una soluzione militare alla crisi” e sottolineano come “la situazione umanitaria stia peggiorando di giorno in giorno”. Si condannano quindi “i tentativi di minare il processo messo in atto dall’Onu o le iniziative locali di pace, in particolare i tentativi portati avanti attraverso la minaccia della violenza”. I sei governi, infine sottolineano come “la comunità internazionale sia pronta a fornire aiuti umanitari e assistenza sul fronte economico e della sicurezza a una Libia unita, non appena l’accordo sarà fatto”. Allo stesso tempo la comunità internazionale “e’ pronta a sanzioni contro coloro che minacciano la pace, la stabilità e la sicurezza della Libia”.

(MNT  1 luglio   2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts