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Mari e oceani: all’Onu con l’Italia una coalizione per salvarli

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK – Un mondo senza pesci: tra 40 anni, se non si corre ai ripari, potrebbe essere una realta’. L’allarme e’ stato lanciato alle Nazioni Unite nel corso di un convegno organizzato dalla Ocean Sanctuary Alliance con l’Italia e un vasto gruppo di Paesi dalle Bahamas alla Polonia, Palau e le Maldive, Australia, Olanda e Israele, uniti nello sforzo di guidare in porto l’obiettivo di sviluppo sostenibile n. 14 che dovrebbe essere approvato il prossimo Settembre dall’Onu e si prefigge di “conservare e usare sostenibilmente mari e oceani e le risorse marine”.

Sebastiano Cardi

Sebastiano Cardi

Come per l’Italia, oceani e mari – ha ricordato il rappresentante permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi – sono una opportunita’ e una sfida in cui “tutti hanno una posta in gioco”. I partecipanti al convegno hanno concordato che le oasi marine sono cruciali per il mantenimento dell’equilibrio ecologico, che e’ poi essenziale per l’esistenza umana. “Questi non sono tempi ordinari”, ha osservato il rappresentante delle Bahamas Elliston Rahming secondo cui “gli oceani di domani dipendono da oggi”.

Elliston Rahming

Elliston Rahming

Quindici delle piu’ grandi riserve ittiche del mondo sono sovrasfruttate. Oltre quattro miliardi di persone dipendono dal mare per il cibo ma saliranno a sette miliardi nel 2030 e nel 2050, quando nove miliardi di esseri umani potrebbero farvi affidamento, il 90 per cento della fauna marina commerciale sara’ estinta se non si corregge la rotta subito, ha detto Rahming. Le Bahamas stanno infatti prendendo contromisure: si sono impegnate a aumentare le oasi marine del 10% entro il 2020.

Palau nel Pacifico

Palau nel Pacifico

Cardi ha ricordato l’iniziativa di Palau a cui l’Italia si e’ impegnata a contribuire finanziariamente: Tommy Remengesau, il presidente del piccolo stato isola del Pacifico, si e’ impegnato  creare la prima oasi marina su tutte le acque territoriali nazionali, “una chiamata alle armi e una fonte di ispirazione”, ha detto il rappresentante italiano.  Iniziative e modelli nazionali sono stati presentati anche dagli ambasciatori australiana, Gillian Bird, e olandese Karel van Oosterom che ha citato le due sfide contrapposte del Regno: l’inquinamento da traffico navale nel Mare del Nord e quella legata al turismo di massa nei piccoli angoli di Olanda caribici di Aruba e Curacao. (AB, 1 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts