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A Tunisi seminario Onu sul fenomeno dei foreign fighters

TUNISI – Il fenomeno dei mercenari e dei combattenti stranieri soprattutto sotto le bandiere dell’Isis  si fa sempre più aggressivo e occorre darsi un’organizzazione globale per porre un argine al suo dilagare. Con questo scopo un gruppo di esperti dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu (Ohchr), è a Tunisi fino all’8 luglio per un seminario di inchiesta sul fenomeno dei mercenari e dei combattenti stranieri nei vari Paesi.

Il fenomeno dei foreign fighters e dell’uso del web per indottrinare nuove reclute e’ tornato di attualità per l’Italia dopo l’arresto, in due operazioni di polizia parallele, di  una decina di persone in procinto di partire per la Siria e lo smantellamento di una cellula qaedista specializzata nel reclutamento online di nuovi terroristi. Le due operazioni dimostrano quanto questi fenomeni interessino ormai da vicino anche il nostro paese e quanto siano importanti i nuovi strumenti legislativi per far fronte a una minaccia di radicalizzazione che ha nel web, più che nelle moschee, il principale canale di diffusione.

”Nel corso della nostra visita in Tunisia andremo ad esplorare i collegamenti tra i mercenari, i combattenti stranieri e il loro impatto sui diritti dell’uomo”, ha detto l’esperto di tutela dei diritti umani, Elbieta Karska, che dirige il gruppo di lavoro nella capitale tunisina al centro di recente di clamorosi massacri.

In un comunicato dell’Ohchr si spiega che questa indagine permetterà di avviare discussioni sul fenomeno dei combattenti stranieri, ivi compresi i fattori che li motivano, il loro reclutamento, le misure ed il loro impatto sul diritto internazionale ed i diritti dell’uomo. Il gruppo di lavoro in questione è nominato dal Consiglio dei diritti dell’Uomo dell’Onu per studiare ed identificare le domande, le manifestazioni e le tendenze recenti riguardo al tema dei mercenari e le attività a loro legate, cosi’ come il loro impatto sui diritti dell’uomo in particolare sul diritto dei popoli a disporre di essi.

Gli esperti presenteranno il primo rapporto sulla questione all’Assemblea Generale dell’Onu quest’anno, compresi i dati raccolti a Tunisi e negli altri Paesi, oltre alle informazioni condivise con gli Stati membri dell’Onu e altri protagonisti. Nel 2016 sarà presentato il rapporto completo al Consiglio dei diritti dell’Uomo nel 2016.

(MNT  2 luglio  2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts