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Palermo, Cefalu’, Monreale: martedi’ riunione Comitato Pilotaggio sito UNESCO

L'interno della Martorana a Palermo

PALERMO – Alla luce dell’iscrizione della Palermo Arabo-Normanna e delle cattedrali di Cefalù e Monreale nella World Heritage List dell’Unesco, Palermo si rimbocca le maniche. Martedì 7 luglio si riunirà nel capoluogo siciliano il Comitato di Pilotaggio per affrontare le tematiche legate al piano di gestione dei siti.

Di seguito una descrizione dei nove monumenti che ieri l’Unesco ha riconosciuto Patrimonio dell’Umanità perché “esempio di sincretismo socio-culturale tra le componenti occidentale, islamica e bizantina che ha dato vita a nuove concezioni spaziali, strutturali e decorative”, nonché “testimonianze della proficua coesistenza di popoli di diverse origini e religioni”.

PALERMO

  • Palazzo Reale dei Normanni e Cappella Palatina. Costruito durante la dominazione islamica, il Palazzo fu residenza dei re normanni. Essi si rifecero alle maestranze musulmane per ampliarlo, dando vita all’arte arabo-normanna. A re Ruggero si deve la costruzione della Cappella Palatina al primo piano (1130-2). Divisa in tre navate da dieci colonne di granito egiziano, è decorata con un mosaico in oro di gusto bizantino. Il soffitto a muquarnas (alveoli e stalattiti) è tipicamente arabo. Palazzo Reale conserva anche l’impronta dei Viceré (XVI-XVII sec.). Dal 1946 ospita l’Assemblea regionale.
  • Chiesa di San Giovanni degli Eremiti. Realizzata in epoca normanna (1130-48) sotto Ruggero II, è costruita sullo schema di una struttura cubica sovrastata da una cupola: il tema del quadrato e del cerchio come simboli della terra e del cielo è caro alle culture islamica fatimita e bizantina.
  • Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o della Martorana. Edificata nel 1143, d’origine greco-ortodossa, trasformata poi in chiesa cattolica, è oggi parte della diocesi cattolica di rito greco-bizantino. Le varie esigenze liturgiche influirono sulla struttura, a pianta quadrata, con quattro archi acuti che reggono la cupola in stile arabo-normanno, mentre le navate sono barocche (XVII sec.). Preziosi i mosaici bizantini, gli affreschi settecenteschi, il presbiterio barocco, la porta lignea eseguita dagli arabi.
  • Chiesa di San Cataldo. Costruita nel 1154, è un esempio rappresentativo dell’arte arabo-normanna con le cupole rosse e la forma di parallelepipedo, il pavimento a tarsie policrome in marmo e porfido.
  • Palazzo della Zisa. Terminato nel 1167 sotto Guglielmo II, residenza estiva dei re, prende il nome dall’arabo “al-Aziz” (splendido). Realizzato da maestranze musulmane, anche questo edificio ha subito diverse trasformazioni, la più importante quella barocca nel 1635, che lo rendono simbolo della fusione di tradizioni costruttive eterogenee. Ospita il Museo d’Arte islamica.
  • Cattedrale. E’ il simbolo della storia di Palermo, di cui conserva le tracce nell’architettura e nelle decorazioni. Costruita nel 1184, vanta, tra gli altri tesori, il portico gotico fiorito catalaneggiante (1453), la balaustra del 1574, l’Altare maggiore in semi pietre preziose e legni pregiati del 1794, i paramenti sacri dei secoli XVI-XVIII, le tombe reali, tra le quali quella di Federico II. Nell’edificio si rintraccia anche il neoclassico, visibile negli interventi di fine ‘800.
  • Ponte dell’Ammiraglio. Realizzato dall’ammiraglio di re Ruggero, Giorgio d’Antiochia, tra il 1130 e il 1140 come via d’accesso a Palermo, è noto per la battaglia del 27 maggio 1860: i garibaldini vinsero i borbonici e entrarono nella città.

MONREALE

  • Cattedrale dedicata a Santa Maria Nuova. Realizzata dal 1174 da re Guglielmo II, è fortificata con due torri laterali in stile normanno. Nel 1183 diventa sede arcivescovile. Le tre absidi con archi acuti e tarsie di calcare e pietra lavica sono arabeggianti.
    L'abside del duomo di Monreale

    L’abside del duomo di Monreale

    All’interno (pianta a croce latina) si resta folgorati dai 6300mq di mosaico in oro d’impronta bizantina, che rappresentano episodi del Vecchio e Nuovo Testamento e il Cristo Pantocratore nel catino absidale mediano. L’altare maggiore è, invece, di gusto barocco (1711). Sul fianco destro del presbiterio si trovano il sarcofago in porfido di Guglielmo I e quello marmoreo di Guglielmo II. Il Duomo è affiancato dal chiostro dell’antico convento benedettino, dove per volere di Guglielmo II risedettero i monaci provenienti da Cava dei Tirreni. E’ caratterizzato da un portico ad archi ogivali a doppia ghiera, sostenuti da colonne binate, alternativamente decorate a mosaico. I capitelli invece sono istoriati con scene bibliche.

CEFALÙ

  • Cattedrale. Fondata nel 1131 da re Ruggero II che vi ripristinò il rito latino per ravvivare il cristianesimo in una zona islamizzata.
    La Cattedrale di Cefalu'

    La Cattedrale di Cefalu’

    Preziosi i mosaici e l’iconografia bizantina. La figura di Cristo – il Pantocratore – è opera di maestri bizantini: divenne icona mondiale per l’Anno della Fede 2012-3. La facciata è inquadrata da due possenti torri, alleggerite da eleganti bifore e monofore.  L’interno, a croce latina, è diviso in tre navate e sfoggia un transetto particolarmente alto. Annesso al duomo è l’elegante chiostro con colonne binate sormontate da capitelli figurati. Esso si presenta come uno dei più notevoli esempi di scultura romanica in Sicilia. (AS, 4 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts