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‘Libri, non pallottole’: i 18 anni di Malala e la sua lotta per il diritto allo studio

OSLO  –  “Voglio che i leader del mondo scelgano i libri, non le pallottole”: questo il nuovo slogan coniato da Malala Yousafzai, la ragazza pachistana sopravvissuta alle pallottole dei talebani, divenuta poi attivista per i diritti delle donne e dei minori e insignita del premio Nobel per la Pace. Malala, che il 12 luglio compirà 18 anni, ricorda che secondo l’Unesco per dare un’istruzione a tutte le ragazze ci vorrebbero 39 miliardi di dollari l’anno, vale a dire l’equivalente “a quanto si spende al mondo in armamenti in soli 8 giorni”. Malala-receives-Nobel-Prize-12112014[1]

A Oslo, davanti alle delegazioni di una quarantina di Paesi riunite per il Forum sull’istruzione e lo sviluppo, la ragazza che ha fatto del diritto all’istruzione la bandiera sotto cui combattere molte battaglie ha sostenuto con forza che le spese militari che nel mondo vengono accumulate in otto giorni basterebbero per garantire 12 anni di istruzione primaria e secondaria a tutti i bambini del pianeta. Trentanove miliardi di dollari all’anno “possono sembrare una cifra enorme, ma in realtà non è così”, ha detto la ragazza.”La questione non è che non ci sono soldi abbastanza, il punto è la mancanza di impegno da parte dei leader mondiali a investire sull’istruzione”, ha affermato Malala.

Malala, che da tre anni vive a Birmingham con la famiglia, è stata insignita nel 2013 del Premio Sakharov e nel 2014, insieme all’indiano Kailash Satyarthi, del Premio Nobel per la Pace. Nell’ottobre del 2012  venne colpita in Pakistan da colpi d’arma da fuoco: l’attacco fu rivendicato dal movimento locale dei Talebani, il Ttp. La sua frase divenuta celebre: ”Un bambino, un insegnate, un libro e una penna possono cambiare il mondo” è divenuta una pietra miliare nella battaglia per la libera istruzione ed è stata proposta quest’anno tra le tracce dei temi di maturità.

Durante il Forum di Oslo, il premier norvegese Erna Solberg ha annunciato la creazione da parte di Cile, Indonesia, Malawi e Norvegia insieme all’Unesco di una commissione internazionale – guidata dall’ex premier britannico e inviato speciale Onu per l’Istruzione Gordon Brown – per individuare le strategie per aumentare i fondi per l’istruzione, che sono in calo dal 2010.

(7 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts