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Ebola: critiche a Oms che avverte, ‘Non abbassare la guardia’

ROMA – Ebola resta un’emergenza  e finchè non si arriverà a  quota ‘zero casi’  la guardia non può essere abbassata: l’Oms, nel giorno in cui l’organizzazione ha ricevuto una bocciatura del comitato indipendente istituito per giudicare la risposta all’epidemia, lancia l’allarme .ebola_girl_3065569b[1]

Il panel indipendente ha lamentato ritardi ed errori e soprattutto ha avvertito: se non ci sarà una profonda revisione delle istituzioni internazionali, la prossima epidemia ci troverà impreparati esattamente come questa. Dopo i progressi degli ultimi mesi, ha sottolineato il Comitato di Emergenza nella sua relazione periodica, ora i nuovi casi hanno raggiunto un ‘plateau’ di alcune decine di casi a settimana che sembra difficile da scalfire. Questo, insieme con il ritorno del virus in Liberia, ha portato gli esperti a mantenere lo status per Ebola, anche se il panel ha esortato di nuovo i singoli stati a riprendere i contatti con i paesi colpiti. “Nonostante sia stato osservato qualche miglioramento – scrivono – misure inappropriate di limitazione a viaggi e trasporti sono ancora in campo in diversi paesi, e molte compagnie aeree non hanno ancora ripreso i voli verso le zone colpite”. Proprio l’adozione unilaterale di misure restrittive ai viaggi è un esempio degli errori fatti nella risposta al virus evidenziati dalla relazione di un altro panel di esperti, istituito dall’Oms per giudicare il modus operandi della battaglia contro Ebola. La risposta all’epidemia, hanno aggiunto i sei esperti coordinati da Barbara Stocking, dell’università di Oxford, è stata troppo lenta, mentre al contrario l’emergenza è stata dichiarata finita con troppa fretta nonostante gli allarmi delle Ong sul campo. Inoltre l’Oms non è riuscita a coordinare gli sforzi con le altre organizzazioni già presenti, a partire dalle Ong, e con le autorità locali.

Fra le prime misure consigliate c’è l’adozione di un fondo di 100 milioni di dollari da dedicare esclusivamente alla risposta alle emergenze, mentre i singoli stati membri dovrebbero pensare ad aumentare le proprie quote nel finanziamento dell’Oms. Le stesse raccomandazioni, sottolinea il panel, erano già emerse dopo la pandemia di H1N1. “Se il mondo avesse seguito i consigli della Commissione istituita allora – sottolinea il documento – sarebbe stato in posizione migliore per rispondere ad Ebola”. Prima di pensare alla prossima pandemia, sottolinea comunque l’Oms, bisogna occuparsi degli stati colpiti da quella in corso, i cui sistemi sanitari sono in ginocchio. Per questo motivo il prossimo venerdì a New York si terrà una conferenza dei donatori, durante la quale il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon chiederà ulteriori 700 milioni di dollari.

(MNT  8 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts