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EXPO, La neurologa anti-Alzheimer: “La scienza ha bisogno delle intuizioni delle donne”

Da destra, Emma Bonino, Cristina Alberini, Maria Luisa Agnese, Cristina Scrocchia (foto OnuItalia.com)

(di Francesca Morandi) MILANO EXPO – “Le donne sono necessarie nella ricerca scientifica perché le loro emozioni, le loro capacità intuitive, portano a idee innovative”. Ad affermarlo è Cristina Alberini, professoressa presso il centro di Scienza della neurologia all’Università di New York, nota per l’importante scoperta di una molecola che contrasta lo sviluppo dell’Alzheimer.

Gli "alberi della conoscenza" allo spazio “We-Women for Expo” al padiglione Italia (foto OnuItalia.com)

Gli “alberi della conoscenza” allo spazio “We-Women for Expo” al padiglione Italia (foto OnuItalia.com)

Nel suo intervento di questa mattina al convegno a Expo su “Donne, scienza e sviluppo sostenibile”, organizzato dall’Aspen Institute nel quadro dell’iniziativa “L’altra metà della Terra-Women’s weeks”, la professoressa Alberini ha sottolineato “i legami tra la salute mentale e l’alimentazione, fin dal nostro primo giorno di vita”. “E’ ormai evidente che lo stress e una cattiva alimentazione incidano sullo sviluppo o meno di malattie quali i tumori e l’Alzheimer”, ha detto ancora la professoressa Alberini, rilevando poi “la necessità che più donne facciano la carriera scientifica perché il loro apporto è diverso da quello degli uomini: le donne processano le emozioni prima dei maschi e le loro intuizioni possono portare a idee innovative, di cui la scienza ha molto bisogno”.

“Osservo oggi un approccio ‘naturalistico’ esagerato che intende sostituire quello scientifico e un “fai-da-te” medico tramite Internet. Ma così si rischia di cadere in un nuovo oscurantismo. Penso agli alimenti Ogm: non è possibile che non se ne possa neppure parlare”, ha evidenziato Emma Bonino, presidente onorario di “WE-Women for Expo”, progetto sostenuto dal ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “Non amo particolarmente i Cibi geneticamente mofidicati ma non sopporto chi rifiuta gli Ogm per ideologia e senza ragionamenti fondati, ma solo sulla base dell’idea che ‘naturale’ è più bello”, ha aggiunto l’ex ministro degli Esteri, secondo la quale si rischia così “di sprofondare tra uno stereotipo e l’altro”. Bonino ha poi rimarcato che “il ruolo delle donne nella ricerca scientifica è importantissimo per la risoluzione del problema, tema di Expo Milano 2015, della nutrizione del pianeta” e per il loro “apporto emotivo che aiuta a guarire”.

dassù aspen

Marta Dassù

Presente al convegno anche Marta Dassù, presidente esecutivo di “WE -Women for Expo”, e direttrice della rivista Aspenia che ha dedicato un intero numero alla “Fame Zero”, che si ricollega al progetto “Sfida Fame Zero” (Zero Hunger Challenge) lanciato dalle Nazioni Unite nel 2012 e riproposto a Expo Milano 2015. “L’obiettivo di un mondo ‘fame zero’ è molto difficile – scrive Dassù, già vice ministro degli Esteri, nell’editoriale di Aspenia -, la realtà dei fatti è che sono stati fatti progressi enormi nella riduzione della fame dagli anni Ottanta all’inizio della crisi finanziaria. Grazie soprattutto alla crescita di Cina e India. Ma compiere l’ultimo passo – cancellare del tutto la fame – sarà arduo”. Introducendo le analisi, fra gli altri, dell’attivista indiana Amartya Sen, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, del professore Romani Prodi, Dassù delinea i maggiori problemi che tutt’oggi affliggono l’umanità – l’aumento demografico, la difficoltà a aumentare la produttività delle terre, il cambiamento climatico, l’urbanizzazione, i problemi di accesso all’acqua, i fenomeni di land-grabbing – e si chiede: “Il cibo è una sorta di nuovo petrolio?”. Domani il forum organizzato da Aspen Institute e Expo, affronterà il tema della “Sicurezza alimentare e gli effetti sui rapporti transatlantici”, con un evento internazionale presso il padiglione Europeo, dove interverranno, tra gli altri, Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Anthony Gardner, ambasciatore degli Stati uniti presso l’Unione Europea e diversi membri del Parlamento Europeo. (FM, 8 luglio)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts