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Immigrazione: in Ungheria il muro col filo spinato è legge

BUDAPEST – Il parlamento ungherese  ha approvato la legge che prevede il muro anti-immigrati: una barriera munita di filo spinato che terrà profughi e migranti alla larga dal paese.

Il premier Viktor Orban, strenuo difensore della misura, l’ha  giustificata sostenendo che “difendendo l’Ungheria dagli immigrati clandestini, difendiamo anche l’Unione europea”. Per Orban è “un messaggio chiaro ai migranti: tu non devi venire, questa non è la tua patria, e sarai espulso velocemente”. L’ok a Budapest è arrivato dopo pochi giorni di dibattito e mentre in tutto il mondo si levavano voci critiche e accuse di razzismo. La controversa legge prevede, oltre alla costruzione di una barriera di filo spinato al confine con la Serbia, anche l’espulsione degli immigrati dal Paese con una procedura accelerata. Per Orban è una questione di ‘autodifesa’: il premier ritiene scontato che una nazione abbia il diritto di decidere chi far entrare in casa propria. La norma è stata approvata con i voti della maggioranza governativa e gli estremisti nazionalisti di Jobbik. Tecnicamente, si tratta di una modifica della normativa esistente sull’immigrazione e da adesso in poi limiterà anche la concessione del diritto d’asilo, in risposta al numero record di migranti e rifugiati che hanno raggiunto il Paese quest’anno (circa 67 mila).c9e53a9a16a105b7cff94a929a288b44[1]

Le nuove regole, già duramente criticate dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati che vede minata la possibilità di fuggire dalle guerre per moltissime persone, permetteranno alle autorità di cancellare le richieste d’asilo se i richiedenti lasceranno la loro residenza designata in Ungheria per più di 48 ore senza autorizzazione; inoltre prevedono il prolungamento della loro detenzione, nonché la possibilità di obbligarli a lavori di pubblica utilità per coprire le spese di mantenimento. Ma soprattutto la nuova legge ne renderà possibile l’espulsione per via breve verso la Serbia, paese di provenienza, giudicato ‘sicuro’ dai legislatori ungheresi. I parlamentari hanno contemporaneamente dato il via libera al governo per costruire una barriera di filo spinato alta 4 metri al confine con la Serbia. Le spese previste sono di circa 22 milioni di euro. Orban ha affermato che la quota di ‘migranti economici’ attratti dal sistema europeo del welfare sta crescendo, e che l’invasione deve essere fermata.

L’anno scorso oltre 100mila migranti e profughi hanno raggiunto l’Ungheria. La maggior parte è arrivata attraverso il confine con la Serbia dopo aver attraversato Macedonia, Bulgaria e Grecia. Dopo aver presentato la richiesta di asilo in Ungheria, la stragrande maggioranza di queste persone ha  abbandonato il paese per recarsi in altri stati dell’Ue, come l’Austria o la Germania. Secondo le statistiche  si tratta di profughi provenienti per lo più da Siria, Afghanistan e Iraq, cioè paesi in guerra. Le modifiche al sistema di asilo in Ungheria potrebbero avere ‘conseguenze fatali’ per i profughi in fuga dalle zone di guerra, secondo l’Unhcr, che aveva lanciato l’allarme già prima del voto parlamentare. In una lettera aperta ai legislatori ungheresi, il rappresentante dell’agenzia aveva detto che se ogni Paese ha il diritto di difendere i propri confini e i propri cittadini, le modifiche progettate in Ungheria “metteranno le persone nell’impossibilità di fuggire dalle persecuzioni e di accedere alla protezione internazionale. Le misure proposte creeranno barriere sia legali sia fisiche che potrebbero avere conseguenze fatali”, le nuove leggi disattendono “i principi morali e i minimi standard umanitari”, e non sono in linea con gli obblighi dell’Ungheria sulla base dei trattati internazionali.

(MNT  8 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

1 Comment on Immigrazione: in Ungheria il muro col filo spinato è legge

  1. Roberto Stradiotto // 08/07/2015 at 6:17 am //

    Voglio ricordare due date: 1956 e 1989, invasione sovietica di Budapest e crollo del muro di Berlino. Giovani studenti medi e universitari, famiglie, uomini, donne e bambini dell’Ungheria tutta hanno trovato ospitalità in ogni angolo di mondo: Europa, America, Australia. Non hanno trovato muri, al contrario hanno avuto ospitalità e opportunità. Molti sono stati ospitati nei collegi e nelle famiglie italiane, hanno potuto studiare. Molti sono diventati noti intellettuali nel campo della medicina, delle arti, della musica e del cinema. La maggior parte si è fatta una posizione di riguardo o semplicemente ha trovato condizioni di vita umane mentre in Ungheria regnavano il comunismo e la miseria. Perché non si leva la voce degli intellettuali magiari? Alzati magiaro! esortava Kossuth Lajos. Alzati magiaro!

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