Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Expo, grano duro e pasta contro la fame in Etiopia: modello italiano per la conferenza di Addis Abeba

Padiglione dell'Etiopia a Expo (foto Expo.org)

(di Francesca Morandi) MILANO EXPO – Contro la fame l’Etiopia punta sulla produzione di grano duro, con cui si fa la pasta, grazie all’aiuto della cooperazione internazionale italiana, e i risultati diventano un “modello”. Se ne è parlato ieri in un convegno a Cascina Triulza a Expo Milano, dove la Direzione generale per la cooperazione allo sviluppo (Dgcs) del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci), in collaborazione con l’Istituto agronomico per l’oltremare (Iao), hanno presentato il progetto di sviluppo delle “Filiere agricole nell’Oromia”, la più grande regione etiope, in quanto buona pratica della collaborazione tra Italia ed Etiopia.

Pasta etiope (foto Iao)

Pasta etiope (foto Iao)

Mariarosa Stevan, direttore generale dello Iao, ha evidenziato come sia stato realizzato un lavoro che “dimostra come la cooperazione può veramente funzionare e portare a risultati innovativi”, utili anche in vista della terza conferenza internazionale di Addis Abeba. In programma nella capitale etiope tra il 13 e il 16 luglio, la conferenza avrà come tema centrale i finanziamenti per i nuovi obiettivi di sviluppo sostenibili e fisserà le linee guida di un negoziato intergovernativo che costituirà un importante contributo all’attuazione dell’Agenda di Sviluppo del Millennio Post-2015. Come illustrato nel corso del convegno di ieri proprio Addis Abeba sta portando avanti dal 2011, grazie alla cooperazione italiana, un progetto di sviluppo della coltura del grano duro e della produzione di pasta, passata da 500 a 5.000 tonnellate tra il 2011 e il 2014, con una previsione di 15.000 tonnellate per l’anno 2015. Cifre esemplificative di uno sviluppo agricolo e alimentare rilevante primariamente a tutela della popolazione locale, spesso colpita da carestie.  Iniziato nel 2011 il progetto “Filiere Agricole in Oromia” ha sostenuto il rafforzamento delle filiere di due colture tradizionali etiopiche: il grano duro e il caffè selvatico della foresta di Harenna, con cui, fra l’altro, l’Etiopia è presente all’Esposizione Universale milanese.  Obiettivo del progetto è stato rafforzare le istituzioni – tecniche e territoriali – delle due filiere e sostenere i piccoli agricoltori coinvolti nell’adozione di nuove pratiche agricole e di post-raccolta al fine di un maggior apprezzamento dei loro prodotti sui mercati locale e internazionale.

A coordinare il progetto, all’interno del “Growth and Transformation Plan 2010-15” orientato alla industrializzazione dell’Etiopia, è stato Tiberio Chiari, Direttore tecnico Iao, che ha illustrato l’aiuto fornito agli etiopi per seminare campi di grano duro nella loro terra. Chiari ha sottolineato come negli ultimi anni “aver sostituito colture di grano tenero con il grano duro in Etiopia è servito a evitare carestie che avrebbero fatto sprofondare nella miseria intere famiglie di contadini”.

Campi di grano duro in Oromia (foto Iao)

Campi di grano duro in Oromia (foto Iao)

Presenti all’evento, fra gli altri, Tafa Jobie Bedanie, dell’Oromia Agricultural Research Institute (Oari) in Etiopia, Dejene Tezera, dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale (Unido), una delegazione di circa 30 imprenditori etiopi guidata da Abeba Tesfaye Meteku, vice presidente della Ethiopian Millers’Association (Ema) e l’ambasciatore d’Etiopia a Roma, Mulugeta Alemseged Gessesse. La delegazione ha avuto una serie di incontri “business to business” con imprenditori italiani mentre oggi visiterà imprese italiane attive del settore della pasta, incluse quelle fornitrici di tecnologie di produzione.  Lo scorso dicembre l’ambasciata d’Italia ad Addis Abeba ha organizzato nella capitale etiope la prima “Fiera della Pasta”, evento congressistico ed espositivo legato al mondo del grano duro e della pasta, nato dal’iniziativa “Filiere Agricole in Oromia” da cui è scaturito un boom della pasta in Etiopia.  Si è trattato di una “manifestazione pilota” che può rappresentare un rilevante esempio e modello di interazione tra cooperazione allo sviluppo, promozione del settore privato locale, sviluppo di contratti commerciali tra imprese etiopiche e italiane e partenariato pubblico-privato e che, a fronte dei risulatti ottenuti, potrà essere replicato e ampliato negli anni a venire.  Oggi l’Italia esporta 55 mila tonnellate di pasta l’anno (2014), ma la richiesta è in crescita da parte dell’Africa. Per questo sono stati avviati progetti per creare nuovi  mulini e pastifici in Paesi come Etiopia e Angola.  (FM, 9 luglio 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts