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Africa: microimprese, la Fondazione Ikea aiuta rifugiati nei campi del Sahel

GINEVRA –  Il campo profughi di Goudoubou, nella regione del Sahel del Burkina Faso, beneficerà di interventi messi a disposizione dalla Fondazione Ikea. Secondo quanto riferisce il sito dell’Unhcr, il settore  dedicato del gigante dell’arredamento a basso costo svedese dovrebbe finanziare  un progetto pluriennale di sviluppo sostenibile per micro imprese per il campo profughi, che ospita circa 10 mila persone originarie del Mali, in fuga dal conflitto in atto nella zona settentrionale del paese.ryan-phillippe-abbie-cornish-ikea-03[1]

Unhcr ha stretto una serie di partnership di donatori per la zona del Sahel, la più importante delle quali è quella con Ikea, che sta aiutando l’organizzazione delle Nazioni Unite per i rifugiati a trovare soluzioni inedite e innovative per fornire esperti tecnici e sostegno finanziario.  L’ultimo esempio è proprio quello che ha visto la donazione di 38 milioni di euro da utilizzare per progetti a sostegno delle persone rifugiate e dei paesi ospitanti, entrambi bisognosi di aiuti.

Uno di questi, per il quale l’alto commissario Antonio Guterres ha ringraziato Ikea, riguarda la possibilità di vendere i prodotti caseari derivanti dall’allevamento di bestiame che i rifugiati hanno portato con sé (aiutando quindi i produttori-profughi) e la capacità di acquistare gli stessi prodotti da parte delle persone che ne sono prive o che sono troppo distanti dai punti di produzione.  Piccole aziende che mettano in contatto domanda e offerta vengono quindi finanziate con l’obiettivo di rendere sempre meno dipendenti dagli aiuti esterni le popolazioni colpite dal dramma della guerra o dalla situazione climatica, che in questa zona arida mantiene in stato di malnutruizione e povertà la maggior parte di chi vi risiede.

La collaborazione tra Unhcr e Ikea data dal 2010; è iniziata con piccoli progetti e nel corso del tempo l’azienda svedese è diventata il primo partner privato di Unhcr nell’attività volta a sviluppare l’indipendenza economica di profughi e ‘ospiti’.

(MNT  10 luglio  2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts