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Addis Abeba: al via #FFD3, si negozia documento finale

ADDIS ABEBA – A poche ore dall’apertura della Conferenza di Addis Abeba sul finanziamento allo sviluppo #FFD3, i negoziati sul documento finale sono in corso e il rischio e’ di “una regressione” rispetto a quanto concordato nelle due prime conferenze precedenti, nel 2002 a Monterrey, in Messico, e nel 2008 a Doha, Qatar. Lo ha detto Stefano Prato, Managing Director della Society for International Development (SID) e membro del Gruppo di Coordinamento delle Organizzazioni della Societa’ Civile.

“Anziche’ far passi in avanti, andiamo indietro”, ha detto Prato a UN News Centre esprimendo la preoccupazione che il documento finale non rifletta il livello di ambizione necessaria per venire incontro alla nuova agenda di sviluppo o le aspirazioni per trasformare o sistemi economici, finanziari e monetari per venire incontro ai bisogni dei popoli del pianeta.

Due conferenze analoghe hanno preceduto la nuova Bretton Woods di Addis Abeba. Nel 2002 la Conferenza di Monterrey adottò l’omonimo “Consenso di Monterrey” che individuava le componenti che ancora oggi contraddistinguono la struttura di base del finanziamento (risorse pubbliche e private, domestiche e internazionali), ma affidava un peso quantitativo e qualitativo prevalente alle risorse a titolo di Aiuto Pubblico allo Sviluppo dei paesi donatoriTale impostazione rimase sostanzialmente immutata alla II Conferenza sul finanziamento dello sviluppo svoltasi a Doha, nel 2008, dove pero’ si iniziò a porre il problema di considerare una serie di attività finanziate dai paesi a economia emergente nei paesi in via di sviluppo (cd. cooperazione sud-sud) e all’esigenza di qualificare in modo trasparente la natura di tali attività.

Le basi per la III Conferenza sul finanziamento dello sviluppo di Addis Abeba si sono poste nell’ambito del processo di elaborazione della nuova Agenda post-2015 dello sviluppo sostenibile. Incontrando oggi le organizzazioni della societa’ civile, il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki moon ne ha sottolineato il ruolo essenziale per assicurare che le voci di miliardi di persone siano udite e i governi siano messi di fronte alle loro responsabilità. “Ora piu’ che mai abbiamo bisogno di voi”, ha detto Ban.

Nel dibattito internazionale in vista di Addis, si sta prendendo coscienza del fatto che per la maggioranza dei PVS, la capacità di finanziare lo sviluppo dipende ormai dalle risorse domestiche pubbliche e da adeguate politiche di raccolta fiscale interna (nonché da una altrettanto adeguata capacità di programmazione della spesa pubblica), e dalla creazione di un clima favorevole alla crescita del settore privato attraverso uno stimolo degli investimenti privati interni e all’attrazione di quelli esteri. Sta inoltre risaltando la rilevanza di canali di finanziamento diversi dall’APS (quali le rimesse degli emigrati, la filantropia, le ONG), delle politiche settoriali (promozione dell’alfabetizzazione e inclusione finanziaria, gestione finanziaria, lotta all’evasione e elusione fiscale, alla corruzione, ai trasferimenti illeciti, programmazione della spesa).

Il documento della Conferenza prende atto di questa evoluzione e contiene novità di non poco conto quali la creazione di un Forum ONU sulle infrastrutture, e la creazione di un meccanismo di facilitazione dell’accesso alla tecnologia e all’innovazione. E’ pero’ prevalsa la tradizionale dialettica dell’assistenza “dovuta” dal nord sviluppato al sud in via di sviluppo e basata sul raggiungimento dell’impegno dello 0,7% di APS sul Pil entro il 2015 e di contestazione dell’attuale struttura di governance finanziaria internazionale. (OI, 13 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts