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Tunisia: nuovo impegno Italia per oasi Rjim Maatoug, un “sogno nel deserto”

L'oasi di Rijim Maatoug

TUNISI – L’impegno italiano per un “sogno nel deserto” entra in una nuova fase. Il Comitato Direzionale per la Cooperazione allo Sviluppo ha approvato il progetto ”Azioni complementari nella regione di Rjim Maatoug” per un valore di 2 milioni e mezzo di euro che si inserisce nel programma governativo di miglioramento della qualita’ della vita degli abitanti della regione di Rjim Maatoug  (governatorato di Kebili), nel sud della Tunisia.

Rjim Maatoug e’ situata nel sud-ovest del deserto tunisino ed è oggi un’oasi rigogliosa grazie al programma di creazione e riabilitazione di palmeti da dattero sostenuto dalla Cooperazione Italiana. In quest’ area la Cooperazione e’ presente oramai da vent’ anni con un progetto di creazione e risistemazione di palmeti su una superficie di 2.200 ettari con un finanziamento di circa 17 milioni di euro.

Nato nel 1990, Rjim Maatoug, e’ un progetto teso a sostenere le popolazioni nomadi e semi nomadi che vivono nel profondo sud tunisino ad un passo dal confine algerino: un progetto complesso che ha sottratto alla desertificazione quasi 2500 ettari di territorio riportandolo ad una dimensione produttiva secondo l’ antico schema dell’ oasi che qui e’ stata riprodotta artificialmente recuperando acqua fossile nascosta sotto il deserto. Le palme impiegano circa sette anni per arrivare a coltura. Alle popolazioni nomadi e seminomadi è stata offerta la possibilità di stabilizzarsi beneficiando, oltre che delle parcelle produttive di palme da datteri nelle quali sono possibili anche altre coltivazioni, del micro-clima dell’oasi, di alloggi e infrastrutture e di servizi socio-economici. Tutte le componenti della sicurezza alimentare sono state così garantite, in un contesto di sostenibilità.

La raccolta dei datteri

La raccolta dei datteri

Le azioni previste nel quadro di questa nuova iniziativa, di natura socio-economica, si concentrano sul rafforzamento delle capacita’ tecniche, organizzative e gestionali degli abitanti della regione e delle loro organizzazioni, sulla realizzazione di infrastrutture che migliorino la qualita’ della vita e che permettano l’ insediamento di nuove attivita’ economiche e sull’accesso a strumenti di finanziamento per realizzare i progetti d’ investimento e di vita degli abitanti, mediante la costituzione di un fondo da 1 milione di Euro per micro-credito.

Una delle cinque scuole costruite nell'oasi-villaggio

Una delle cinque scuole costruite nell’oasi-villaggio

Rjim Maatoug ormai e’ un vero e proprio villaggio che si snoda per quasi 30 chilometri ed e’ servito da scuole, servizi medici e strutture residenziali. L’ esecuzione della nuova iniziativa italiana sara’ affidata a due soggetti locali:  l’Office de developpement de Rjim Maatoug  (Odrm), che gestira’ i fondi per l’ assistenza tecnica e per le infrastrutture ed il governatorato di Kebili, che sara’ titolare del fondo rotativo per il microcredito. Il progetto sara’ avviato nel 2016. (AB, 13 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts