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Renzi: al G7 in Italia nel 2017 terzi o quarti nel mondo per cooperazione

ADDIS ABEBA/NAIROBI – “L’obiettivo è arrivare alla terza o quarta posizione al G7 che sarà ospitato dall’Italia nel 2017. Per farlo servono strumenti finanziari innovativi e il ruolo di Cassa depositi e prestiti nel connettere settore pubblico e privato va nella giusta direzione”, ha detto il presidente del Consiglio Matteo Renzi intervenendo all’evento “The New Italian Development Finance Institution”, promosso dai Ministeri degli Esteri e dell’Economia e da Cassa depositi e prestiti nell’ambito della terza Conferenza internazionale sul finanziamento allo sviluppo, in corso ad Addis Abeba. Al “side event” ha preso parte, tra gli altri, anche il Direttore generale della Cooperazione italiana allo sviluppo, Giampaolo Cantini.

La nuova legge italiana sulla cooperazione internazionale, ha dichiarato Renzi nel suo intervento, lancia il messaggio che la cooperazione è “parte integrante” della strategia dell’Italia nel mondo, e in particolare in Africa.” Quello italiano sara’ un ruolo chiave in un “nuovo paradigma dello sviluppo” che lo stesso Renzi ha poi sottolineato nel suo incontro con gli studenti dell’Università’ di Nairobi quando ha sottolineato che “c’è necessità di investire in Africa e non solo di usarla. C’è una grande responsabilità di parte del mondo contro l’Africa ma lo sviluppo di questo continente è nelle vostre mani. Lasciarla in mano altrui è una
scusa. Dovete combattere per il vostro paese”.

Il Direttore Generale Cantini ha illustrato i punti forti della legge di riforma del settore approvata un anno fa dal Parlamento sottolineando che la riforma della cooperazione allo sviluppo italiana “va ben oltre il concetto di aiuto pubblico allo sviluppo e adotta il concetto di cooperazione per lo sviluppo, ponendo fine al tradizionale rapporto donatore-ricevente per concentrarsi sul concetto di cooperazione e collaborazione, nell’ambito dell’eliminazione della povertà e della promozione dello sviluppo sostenibile, dei diritti umani, della pace e della sicurezza”.

La legge, ha proseguito Cantini, “istituisce un quadro normativo e strumenti più efficaci per integrare la coerenza delle politiche di sviluppo in politiche governative”. Tra le novità, la nuova banca di sviluppo: “Il settore privato può contribuire ad attuare l’Agenda post 2015, sia come fonte diretta di finanziamento che come catalizzatore di risorse aggiuntive da parte del settore privato. Cassa Depositi e Prestiti – ha spiegato Cantini – gestirà la concessione di crediti agevolati ai Paesi in via di sviluppo, ma potrà anche allocare proprie risorse e co-finanziare iniziative di sviluppo”.

Nell’ottica di un maggiore importanza riconosciuta al settore privato, che il Dg ha definito “un fattore chiave di occupazione, di crescita e di investimenti”, la legge fornisce inoltre nuovi strumenti “per sostenere e promuovere un ruolo attivo del settore privato nell’eliminazione della povertà e nella promozione dello sviluppo sostenibile”.

Infine, ha ricordato il Direttore generale, la legge istituisce un’Agenzia per la cooperazione allo sviluppo “che avrà una struttura, un budget e delle regole autonome” e gestirà le risorse provenienti non solo dal bilancio del governo, ma anche da accordi di partnership con soggetti pubblici e privati, i contributi delle Ong, delle organizzazioni no-profit, delle organizzazioni filantropiche e le donazioni. (AB, 15 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts