Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Giornata Giustizia Penale Internazionale: bandiera CPI sventola con quella Italia

ROMA – La bandiera della Corte Penale Internazionale  è esposta oggi, 17 luglio, al Palazzo della Farnesina, accanto a quelle dell’Italia e dell’Unione Europea.  Questo perche’ oggi si celebra la “Giornata della Giustizia Penale Internazionale”, a ricordo di un momento cardine nello sviluppo delle regole a tutela dei diritti fondamentali e per la punizione di crimini che offendono la coscienza  stessa del genere umano.

Le bandiere italiana e della CPI

Le bandiere italiana e della CPI

Il 17 luglio del 1998 fu adottato a Roma lo Statuto della Corte Penale Internazionale: un evento che ha reso possibile lo sviluppo degli strumenti che consentono oggi alla Corte di svolgere con impegno ed efficacia le proprie alte funzioni per  perseguire e punire i responsabili di atrocità quali gli atti di genocidio, i crimini di guerra ed i crimini contro l’umanità.

“L’istituzione della Corte Penale Internazionale rappresenta il punto di approdo di un lungo processo di evoluzione storico-politica, volto all’affermazione del principio della responsabilità individuale per i crimini internazionali, da chiunque e dovunque commessi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri  Paolo Gentiloni: “Nel tempo, la Corte ha visto crescere il numero dei Paesi membri, oggi giunti a 123, espressione delle varie aree geografiche del pianeta, così come dei casi e delle situazioni che da tali Stati, e dal  Consiglio di Sicurezza dell’ONU, sono stati sottoposti al suo esame”. Lo scorso dicembre il Rappresentante Permanente Italiano Sebastiano Cardi e’ stato eletto alla vice-presidenza dell’Assemblea degli Stati Parte della Corte, una conferma del prestigio che godono l’Italia, e lo stesso ambasciatore Cardi, alle Nazioni Unite e un riconoscimento dell’impegno dimostrato dal nostro Paese per la nascita della Corte il cui Statuto e’ stato firmato a Roma nel 1998.

Secondo l’Italia il ruolo essenziale della Corte a garanzia della legalità e del rispetto dei diritti fondamentali in situazioni di conflitto ne fanno, in primo luogo, uno strumento a  servizio delle vittime, a partire dai più deboli, ma anche della pace e della sicurezza internazionale, contro la destabilizzante cultura dell’impunità. La Corte svolge infatti un essenziale funzione di deterrenza e prevenzione, contribuendo a rafforzare gli sforzi della comunità internazionale nel consolidamento della pace in molte aree del mondo.

Sulla base della sua lunga tradizione giuridica, l’Italia si è schierata con decisione in questo processo di affermazione dei principi di diritto e di rifiuto dei crimini più odiosi, convinzione condivisa da settori sempre più vasti della comunità degli Stati e della società civile. “Occorre continuare a lavorare tenacemente in questo senso – ha detto Gentiloni – incoraggiando la più ampia adesione allo Statuto di Roma, favorendo il costante dialogo tra i Membri e una sempre maggiore partecipazione e condivisione di tutti gli attori della comunità internazionale, uniti nel comune impegno di assicurare giustizia alle vittime”. (OI, 17 luglio 2015)

The following two tabs change content below.

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts