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Uganda: sostegno da Italia a personale sanitario regione Karamoja

KAMPALA – La Karamoja nel nord est dell’Uganda ha superato anni di insicurezza, prima a causa di rivolte e poi per decenni di furti di bestiame. A oggi resta una delle regioni piu’ sottosviluppate del Paese, con 1,2 milioni di persone che vivono in stato di poverta’ cronica. Per la Karamoja “la cooperazione e le Ong italiane sono state gli unici partner su cui il Governo ugandese ha potuto contare”, ha detto la First Lady dell’Uganda, Janet Museveni, che guida gli sforzi di trasformazione della regione cercando di ottenere finanziamenti da donatori come la Banca Mondiale.

La First Lady Janet Museveni

La First Lady Janet Museveni

La Museveni ha partecipato a una cerimonia nella residenza dell’Ambasciatore d’Italia a Kampala, Domenico Fornara, per il lancio dell’intervento di costruzione di alloggi per personale sanitario in centri periferici della Karamoja. Il progetto, della durata di tre anni, avrà un valore complessivo di 4,2 milioni di euro.

Alla cerimonia hanno preso parte anche il Ministro della Salute Elioda Tumwesigye. Tra gli altri partecipanti, alcuni membri del Parlamento ugandese, rappresentanti dei Ministeri degli Esteri e delle Finanze e dell’ufficio del Primo Ministro, autorità politiche e sanitarie locali, i rappresentanti delle Ong e imprenditori italiani.

L’intervento e’ mirato ad uno dei punti critici del sistema sanitario in zone rurali e remote: il reclutamento di personale, la sua motivazione e disponibilità al servizio, la lotta all’assenteismo e all’inefficienza nell’erogazione dei servizi. Elementi tutti che poggiano in gran parte sulla disponibilità di alloggi decorosi all’interno dei compound sanitari, la cui realizzazione permetterebbe tra l’altro una reperibilità costante del personale medico e paramedico, oltre che una maggiore e migliore integrazione con la popolazione locale.

Il Ministro della Salute Tumwesigye ha auspicato una prosecuzione della collaborazione nel suo settore, ricorrendo anche a forme di partnership pubblico-privato, citando a tal proposito alcune iniziative in corso con ospedali ed università italiani. L’Ambasciatore Fornara ha sottolineato come la natura del progetto sottolinei le relazioni consolidate e l’alto grado di fiducia reciproca fra Italia ed Uganda e ricordato l’attenzione della Cooperazione italiana alla collaborazione  interuniversitaria e tra enti sanitari e di ricerca, annunciando anche la donazione di materiali ed equipaggiamenti medico-sanitari destinati a due centri di salute in zone remote della Karamoja, resa possibile grazie a fondi in loco disponibili presso  l’Ambasciata stessa.

La presenza italiana in Uganda nel campo degli aiuti e della cooperazione vanta una storia ormai centenaria. Il primo ospedale ugandese fondato con un contributo italiano, l’Ospedale di Kitgum, e’ stato infatti creato nel 1915.

Per questa lunga tradizione, la qualità degli interventi e la radicata e continua presenza nelle aree più remote e povere del Paese (le regioni a Nord del Paese, con gli indici di sviluppo più bassi dell’Uganda), al di là dei periodi di guerra e insicurezza e di catastrofi ed emergenze (si ricorda, tra tutte, la drammatica epidemia di Ebola a Gulu nel 2000 che fece oltre 150 vittime in pochi mesi), la Cooperazione Italiana gode tuttora di una stima e credito che trascende il valore del suo impegno finanziario. (AB, 22 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts