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EXPO, un ponte Egitto-Italia anche per diffondere idee di pace

Danze egiziane a Milano Expo (foto Expo 2015 - Daniele Mascolo)

MILANO EXPO – Testimone millenario della Storia, l’Egitto lavora per un futuro di pace e di prosperità condivisa nel Mediterraneo. E’ questo è il messaggio espresso ieri dal primo ministro dell’Egitto, Ibrahim Mahlab, alla cerimonia ufficiale del National Day dell’Egitto a Expo Milano 2015. “L’esposizione universale mi regala l’opportunità di lanciare un appello alla comunità internazionale affinché si possa essere uniti per arrivare a una stabilità nei Paesi islamici, promuovendo continuamente il rispetto e la tolleranza – ha detto il premier egiziano -. Vorrei davvero ringraziare il popolo italiano per il supporto che abbiamo ricevuto, nostro grande amico, durante questi periodi così difficili che abbiamo dovuto fronteggiare negli ultimi anni. La nostra storia millenaria ci aiuterà anche nel futuro”.

Il premier egiziano Ibrahim Mahlab (Expo 2015 - Daniele Mascolo)

Il premier egiziano Ibrahim Mahlab (Expo 2015 – Daniele Mascolo)

E’ davvero lunga e ricca storia del Paese, che è illustrata nel padiglione Egitto con il titolo evocativo “La storia infinita”. Nella propria area espositiva, nel Cluster Bio-Mediterraneo, l’Egitto presenta le proprie conoscenze sul cibo, tema di Expo 2015, e sulle fonti di energia rinnovabile attraverso la presentazione di casi di successo. Il racconto è affidato alla figura narrante di Iside, simbolo universale di fertilità. “Il grande calore con cui siete qui a Expo Milano 2015 è un tratto distintivo delle relazioni tra i due Paesi – ha sottolineato il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Pasquino -.  I nostri  Paesi sono un ponte, fisico e culturale, fra le due diverse sponde del Mediterraneo.  L’Egitto è un esempio per la comunità internazionale, grazie alle vostre politiche che promuovono il dialogo religioso e la valorizzazione di un Islam moderato”.

Paolo Gentiloni e Sameh Shoukry (Foto Ansa)

Paolo Gentiloni e Sameh Shoukry (Foto Ansa)

L’Italia e l’Egitto hanno uno speciale approccio verso la cooperazione allo sviluppo, che li vede uniti in una missione congiunta. Negli ultimi anni la cooperazione italiana ha messo in campo negoziati per l’apertura di linee di credito bilaterali, del valore di 45 milioni di euro, per lo sviluppo delle piccole media imprese egiziane. Sono invece oltre 800 le imprese italiane operano nel Paese, dando lavoro a migliaia di egiziani Ma l’amicizia tra Italia e Egitto è anche sotto attacco, come hanno rilevato nel loro incontro, il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni e il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, lo scorso 13 luglio, due giorni dopo l’attacco terroristico al consolato Italiano al Cairo.

Annunciando un rafforzamento della cooperazione antiterroristica, i due ministri hanno evidenziato che l’attentato non influenzerà la cooperazione e l’amicizia tra i due Paesi. Shoukry ha espresso il suo ringraziamento al governo italiano per l’appoggio alle operazioni antiterrorismo egiziane e ha promesso che il suo Paese ristrutturerà quanto prima il consolato italiano. Gentiloni ha affermato che l’Italia considera l’Egitto come un caposaldo della stabilità regionale e ha sottolineato che le operazioni antiterrorismo includono anche battaglie culturali, religiose e di pensiero e che in questi aspetti occorre rafforzare la cooperazione internazionale. (FM, 24 luglio 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts