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EXPO, culla del Nilo e terra fertile, il Sudan lotta per lo sviluppo

(foto Daniele Mascolo)

MILANO EXPO – Culla del Nilo e terra dalle potenzialità agricole e alimentari enormi, il Sudan si è presentato oggi a Expo Milano 2015, dove ha celebrato il suo National Day. “L’agricoltura rappresenta il 35% del Pil del Paese – ha dichiarato il ministro del commercio Elsadiq Mohamed Ali, alla guida di una delegazione che comprendeva anche l’ambasciatore Amira Daoud Hassan Gornass e il commissario generale del padiglione del Sudan, Hassan Ibnaouf –. Expo Milano 2015 è per noi una vetrina importante per dare la possibilità al mondo di conoscerci, scoprire la flora e la fauna, culture e tradizioni agro-alimentari”.

(foto Daniele Mascolo)

(foto Daniele Mascolo)

“Il Sudan svolge un ruolo chiave nella produzione di cibo – ha sottolineato il commissario generale di Expo Milano 2015, Bruno Antonio Pasquino -. Il Paese africano rappresenta un esempio di tradizione, cultura e produzione agricola sostenibile”. Il padiglione sudanese a Expo si ispira alla tipica casa del Sudan, che ruota attorno a un cortile centrale, centro della vita familiare e luogo in cui si consumano tutti i pasti. Nell’area espositiva è possibile assaggiare le specialità culinarie sudanesi e acquistare oggetti di artigianato.

L’agricoltura è il primo settore del Paese e occupa oltre il 70 per cento della forza lavoro. Molteplici tipi di cereali,  legumi, tuberi, ortaggi e frutta crescono nella rigogliosa terra sudanese, dove sono coltivati anche cotone e agave. Nonostante le sue potenzialità, il Sudan vive anche forti criticità. La Direzione Generale per la Cooperazione allo sviluppo (DGCS) del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale dell’Italia, l’unica europea sul campo nell’Est dello Stato africano, ha costruito negli anni fortissimi legami di amicizia con la popolazione locale. Oltre alla sede centrale, a Khartoum, la cooperazione italiana ha uffici operativi nell’est del Sudan, negli Stati di Kassala, Gedaref e Red Sea. Grazie ai risultati raggiunti in anni di lavoro sul terreno, l’Unione Europea ha affidato all’Italia la gestione del più rilevante programma sanitario nell’Est del Paese.

Sudan1_632xDopo un conflitto ventennale ingaggiato per separarsi dal Nord, nel 2011 il Sud Sudan ha ottenuto l’indipendenza, ma non la pace: oggi questa terra vive una delle crisi umanitarie peggiori al mondo con due milioni e mezzo di sfollati. Il conflitto scoppiato in Sud Sudan nel 2013 tra le forze governative ed i ribelli ha costretto quasi 500.000 sud sudanesi a fuggire oltre-confine. Oltre 100.000 rifugiati hanno trovato riparo nelle regioni vicine. Lo sforzo italiano in Sudan e Sud Sudan è consistente e continuo: diverse iniziative di aiuto sono state avviate negli ultimi mesi. Durante la Conferenza donatori per il Sud Sudan, tenutasi lo scorso febbraio a Nairobi, l’Italia ha annunciato un sostegno finanziario di 4,5 milioni di euro per il 2015. Circa 2,5 milioni di euro saranno destinati a progetti realizzati dagli organismi internazionali, come l’OIM/IOM (International Organization for Migration) a sostegno di circa 60.000 sfollati: una misura che indirettamente potrebbe contribuire ad arginare il flusso di migranti e profughi che premono sulle coste del Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Lo scorso maggio è stato inoltre firmato a Karthoum, dall’ambasciatore italiano in Sudan Fabrizio Lobasso e dal direttore dell’ufficio UNOPS (United Nations Office for Project Services) locale, Chakib Belhassan, un accordo per avviare un progetto volto a sostenere strutture sanitarie per migliorare la salute materna e infantile dell’Est del Sudan. (FM, 27 luglio 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts