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A Milano cultura mondiale vuole caschi blu pe difendere patrimonio artistico

MILANO –  Ottantatré rappresentanti della Cultura di tutto il mondo riuniti all’Expo di Milano per far sentire la voce di chi ha a cuore i destini del patrimonio artistico e culturale sempre più in preda al degrado e alle violenze di estremisti senza scrupoli.   Per la prima volta nel week end appena trascorso all’ordine del giorno dei responsabili mondiali c’è stata la cultura e i pericoli che la circondano e le delegazioni di 83 nazioni hanno sottoscritto intenti e posizioni comuni come la necessità di creare ‘Caschi blu della cultura’ per proteggere il patrimonio culturale dalle calamità naturali e anche dal terrorismo che vuole cancellare le memorie del passato.cVvCG[1]

La conferenza internazionale dei ministri della Cultura si è data come scopo quello di arrivare a una forma di protezione internazionale. Una necessità dopo le distruzioni in Iraq, Yemen, Siria, anzi, per usare le parole del segretario generale dell’Onu Ban-Ki Moon, che ha mandato un messaggio, “un imperativo per la sicurezza”. E infatti nel piano di azione che presenterà all’assemblea generale delle Nazioni Unite contro “l’estremismo violento” non si parla solo di armi ma anche e soprattutto della “battaglia di idee” da vincere. “Abbiamo i caschi blu e io chiedo con forza di includere nelle missioni di pace delle Nazioni Unite la responsabilità di proteggere i beni culturali” ha spiegato la direttrice generale dell’Unesco Irina Bokova che ha ringraziato l’Italia per l’impegno.

L’idea di caschi blu della cultura “è una grande proposta” secondo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che ha invitato tutti i presenti nell’auditorium arredato con immagini video di Pompei e reperti archeologici recuperati dal nucleo tutela dei beni culturali dei Carabinieri, a pensare cosa sarebbe il mondo senza il paese di ciascuno di loro, o i luoghi simbolo del loro Paese. Per proteggere questo patrimonio, però, non basta un singolo stato. Non a caso, ha ricordato il ministro Dario Franceschini, si parla di “patrimonio dell’umanità” anche se la proprietà giuridica è dei singoli Stati: ed è per questo che “la comunità internazionale deve mobilitarsi e ha il dovere di proteggerlo”.

(MNT, 3 agosto 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts