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Onu: emergenza Yemen continua, ma aiuti non bastano

Ginevra Nello Yemen preda della guerra civile l’emergenza umanitaria continua ma gli aiuti internazionali sembrano ancora insufficienti: il portavoce dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, Adrian Edwards, nel corso di un incontro  con la stampa ha stimato che circa 100 mila persone hanno lasciato lo Yemen dall’inizio del conflitto nel Paese, ma solo un quinto degli aiuti è stato finanziato.dscn1728[1]

Dalla fine del mese di marzo 28 mila persone sono arrivate in Somalia, dove solo il cinque per cento dei fondi richiesti è stato finanziato. A Gibuti invece sono arrivate 21.726 persone, mentre l’Etiopia ha accolto dall’inizio di marzo 706 yemeniti. Tra i Paesi di arrivo degli yemeniti in fuga dalla guerra anche Oman e Arabia Saudita. Nel sultanato mediorientale sono stati registrati 5 mila arrivi dell’inizio del conflitto, mentre il numero di yemeniti in Arabia Saudita è salito a circa 30 mila negli ultimi quattro mesi. Gravemente sottofinanziata anche la risposta delle Nazioni Unite all’emergenza rappresentata dagli sfollati interni. Dei 105,6 milioni di dollari richiesti, solo il 23 per cento è stato finanziato.

In quattro mesi di conflitto la situazione in Yemen è degenerata rapidamente in emergenza umanitaria. Sotto i colpi di un raid aereo ogni dieci minuti, il 60 per cento della popolazione (16 milioni di persone) necessita di assistenza internazionale, 330 mila sono gli sfollati interni, 12 milioni gli individui a rischio insicurezza alimentare.

La Cooperazione italiana si è attivata con un contributo volontario di 500 mila euro al Comitato internazionale della Croce rossa (Cicr) per il sostegno alle attività di protezione e prima assistenza. L’organizzazione è una delle poche che continuano a operare nel Paese, con un totale di circa 230 operatori negli uffici di Sanaa, Taiz, Sa’ada e Aden (dove è stato aperto di recente un ospedale attrezzato per operazioni di chirurgia). A questi si aggiunte il sostegno logistico dalla delegazione di Gibuti, mentre è imminente l’apertura di un analogo centro in Oman. Il contributo italiano risponde al piano annuale del Cicr per lo Yemen per attività di Protezione ed assistenza alle persone colpite dal conflitto, in stretto contatto con la Mezzaluna rossa yemenita. In ambito sanitario, viene fornito sostegno per le cure mediche d’urgenza attraverso l’invio di team chirurgici e la fornitura di medicine ed equipaggiamenti ai centri ospedalieri. A causa dei danni alle infrastrutture provocati dai raid aerei, le attività del Cicr si concentrano anche sul ripristino delle condutture idriche danneggiate. Continua, infine, la distribuzioni di beni essenziali e cibo.

(MNT,  5 agosto 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts