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#RinasceredallaBellezza in Iraq: Cooperazione italiana per cittadella di Erbil

ROMA – Attività scientifiche di mappatura e documentazione del sito con prospezioni e scannerizzazioni 3d, progettazione per il restauro architettonico e formazione per la crescita istituzionale del personale dell’High Commission for Erbil Citadel Revitalization. Insieme all’Università “La Sapienza” di Roma e al Comune di Firenze, la Cooperazione Italiana ha sostenuto l’impegno quotidiano delle autorità locali di Erbil in Iraq, luogo ricco di storia e tradizione, crocevia di popoli e culture, per la realizzazione di un sogno: il riconoscimento internazionale dei suoi valori universali, storici e artistici.

L’anno scorso Erbil è entrata drammaticamente al centro delle cronache a causa del conflitto nel nord dell’Iraq. In questo contesto la sua Cittadella è diventata il simbolo di una popolazione che non vuole rinunciare alla sua antica tradizione di tolleranza e accoglienza né alla libertà da poco ottenuta e ora nuovamente minacciata. lNel luglio 2014 la cittadella è entrata a far parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. L’antica cittadella di Erbil è il primo insediamento urbano della storia. Risale al 6.000 avanti Cristo e da allora è stata abitata in modo continuativo.

Da un secolo all’altro nuovi insediamenti sono stati ricostruiti sui precedenti. Gli strati sovrapposti hanno formato una collina, chiamata tell, al centro della moderna Erbil. Oggi la cittadella è uno scrigno di civiltà e bellezza. Ha superato nel tempo guerre e devastazioni e per molti anni è rimasta pressoché sconosciuta alla grande opinione pubblica. Dal 2006 la Cooperazione italiana ha completato numerosi progetti per la sua salvaguardia e la sua valorizzazione.

La cooperazione nel settore archeologico ed etnologico è infatti considerato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) uno strumento fondamentale di politica estera culturale. Il Ministero nel 2014 sosteneva complessivamente 197 missioni italiane, che svolgono le proprie attività di ricerca, scavo e restauro in circa 30 Paesi. Tra queste, hanno assunto un ruolo particolarmente importante quelle rivolte all’Iraq, che da molti anni sono attive in diverse aree del Paese. Sono sette missioni che studiano e valorizzano il patrimonio culturale di un Paese che vanta una storia e tradizioni antichissime.

Due missioni nel Kurdistan, cofinanziate insieme al Ministero per i Beni Culturali, sono, sotto il profilo scientifico, enormemente importanti e gestite da enti di ricerca qualificati. Una è la missione archeologica dell’Università IULM di Milano che svolge le sue attività nella piana a sud-ovest di Erbil, effettuando sondaggi di scavo nel sito di Tell Halawa. L’altra è quella dell’Università “La Sapienza”, che invece, concentra le sue indagini storico-archeologiche sulla Cittadella di Erbil attraverso saggi di scavo, e contestualmente opera ricerche sul contesto storico, culturale e sociale relativo al sito di Paikuli. L’impegno e la presenza italiana in questo settore sono testimoniati dall’interessante mostra fotografica sulla Cittadella di Erbil, organizzata appunto dalla “Sapienza”, e recentemente presentata presso l’Istituto della Enciclopedia Italiana in Roma. (AB, 5 agosto 2015)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts