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Unrwa: senza fondi non riusciremo ad aprire scuole per studenti palestinesi

NEW YORK – L’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa)  ha lanciato l’allarme sulla situazione delle donazioni per i profughi palestinesi, rendendo noto al segretario generale Ban Ki-moon che, in mancanza di 101 milioni di dollari di fondi da mettere nelle casse entro la metà di agosto, sarà costretta a rimandare l’ inizio dell’anno scolastico per 500 mila studenti palestinesi. timthumb[3]

L’agenzia precisa in un rapporto che la stringente austerity consente di continuare a garantire la sicurezza e la salute pubblica dei rifugiati più vulnerabili fino alla fine dell’anno. Tuttavia, senza altri fondi, sarà costretta a chiudere 700 scuole e otto centri educativi in tutto il Medio Oriente.  Ban Ki-Moon ha definito ‘imperativo’ che l’agenzia, che assiste circa 5 milioni di rifugiati palestinesi, riceva il denaro necessario a continuare la sua attività educativa, esortando i donatori a fare la loro parte.

Gravissimi problemi per l’istruzione anche in un altro paese in preda alle violenze e alla guerra fratricida: l’Iraq. Le autorità irachene stimano che oltre 1.500 scuole siano state danneggiate o distrutte nel corso del conflitto in Iraq, nella sola provincia di Anbar. Attualmente in quest’area sono concentrati gli sforzi principali delle forze di sicurezza irachene che stanno cercando di riconquistare il territorio occupato dallo Stato islamico. Condizioni critiche di accesso all’educazione si riscontrano, oltre che nella provincia di Anbar, anche in diverse regioni dell’Iraq. Oltre tre milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie abitazioni dall’inizio del conflitto. Secondo gli ultimi dati dell’Onu, più del 70 per cento dei bambini sfollati non ha possibilità di accesso all’istruzione.

In risposta all’emergenza umanitaria, innescata dall’offensiva degli islamisti dello Stato islamico nel nord dell’Iraq, l’Italia ha finora messo a disposizione  4 milioni di euro così distribuiti: 900 mila euro all’Unicef, 570 mila euro all’Unhcr, 500 mila all’Oms, 500 mila euro al Comitato internazionale della Croce Rossa, 250 mila euro al Pam e 150 mila euro alla Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, e più di un milione di euro per interventi nel settore sanitario, dell’istruzione e della formazione professionale da attuarsi anche con la collaborazione delle Ong italiane già presenti nel paese.

(MNT, 5 agosto 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts