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Hiroshima: Renzi, memoria sia monito a mondo di pace

ROMA – “La memoria del 70° anniversario della tragedia della bomba atomica su Hiroshima e, appena tre giorni dopo, su Nagasaki, non dovrà essere dimenticata, per il Giappone e per il mondo e possa diventare monito e lezione a costruire un presente e un avvenire pacifico in Giappone, come in Italia, in Asia come in Europa, nel mondo intero”. Questo il messaggio del Presidente del Consiglio Matteo Renzi al simposio “War Never Again” frutto di una
collaborazione tra Italia e Giappone e promosso dalla Comunità di
Sant’Egidio, dalle Religioni per la Pace Japan, dalla Federazione delle Religioni giapponesi e dalla città di Hiroshima.

“Sono stato a Tokyo e a Kyoto due giorni fa – scrive Renzi – per  consolidare e far crescere i rapporti di collaborazione che legano l’Italia e il Giappone da ormai 150 anni. Avrei voluto essere con voi anche oggi ad Hiroshima, in occasione di questo storico anniversario, ma gli impegni di governo mi hanno costretto a rientrare in Italia.
Affido pertanto questo messaggio al nostro Ambasciatore a Tokyo”.

Renzi afferma pero’ di voler partecipare idealmente “a questa
drammatica quanto eloquente memoria del 70° anniversario” della
tragedia di quel 6 agosto 1945. “Mentre vi  manifesto la vicinanza e la piena solidarietà dell’Italia voglio anche esprimervi il nostro fermo impegno ad una più intensa cooperazione tra i nostri due Paesi che possa realizzare forme nuove di sviluppo e di partecipazione, per un autentico futuro di pace per noi e per le generazioni che verranno”.

Settant’anni fa l’olocausto nucleare si consumò nello spazio di tre giorni trascinando il Giappone alla resa e aprendo di fatti la strada alla fine della guerra. Alberto Quattrucci, a nome della Comunità di Sant’Egidio, nel suo intervento al simposio, ha ricordato come “in un mondo globalizzato, ma sempre più frammentato, assistiamo alla crescita dei conflitti in diverse aree del mondo” quella che Papa Francesco ha definito più volte come terza guerra mondiale combattuta a pezzi.

Di qui la necessità di un serio confronto tra leader delle religioni ed esperti della materia, giapponesi e internazionali, per la prima volta anche dagli Stati Uniti: per individuare i passi più urgenti e necessari da compiere per giungere presto al disarmo di ogni arsenale nucleare, come sottolineato anche nell’Appello lanciato al termine della giornata.

Oggi intanto il premier giapponese Shinzo Abe, secondo il quale il suo paese ha l’imprescindibile missione di realizzare un mondo “libero dalle armi nucleari attraverso misure realistiche e pratiche”, ha annunciato la presentazione di una nuova risoluzione all’assemblea delle Nazioni Unite del prossimo autunno per l’eliminazione delle armi nucleari”. Abe ha partecipato alla commemorazione ufficiale a Hiroshima davanti a un centinaio di dignitari stranieri tra cui l’ambasciatore italiano Domenico Giorgi e l’inviata degli Stati Unioti, Caroline Kennedy.

L’anniversario della prima esplosione atomica arriva a pochi mesi dal mancato accordo all’Onu sulla revisione quinquennale del Trattato di non proliferazione nucleare. In un articolo sul quotidiano nipponico Mainichi Shimbun, il segretario generale dell’Onu Ban Ki moon ha ammesso che “restano ancora seri disaccordi” sul disarmo nucleare globale. Ban ha aggiunto che “lo dobbiamo agli hibakusha (i sopravvissuti all’olocausto atomico ) a tutti gli esseri viventi e alle future generazioni di segnare il settantesimo anniversario delle bombe e la fondazione delle Nazioni Unite ridedicandoci a realizzare la visione di un mondo libero da armi nucleari”.

(OI, 6 agosto 2015)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts